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Iscritto il: 21/06/2004
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316. Web World
316. Il mondo della rete (Web World)
Di Len Wein & Diane Duane
La trama
Dopo una disastrosa battaglia tra Autobot e Decepticon, che ha visto la sconfitta di questi ultimi, i Decepticon protestano con Cyclonus per la follia di Galvatron.
I Quintesson A 5 Facce ne approfittano e convincono Cyclonus a portare Galvatron su Torkulon (o Torquolon), un mondo-clinica specializzato in disturbi della mente. Il loro scopo non dichiarato è sbarazzarsi del più imprevedibile di tutti i Transformer.
Cyclonus inganna Galvatron, convincendolo che gli Autobot siano su Torkulon, e riesce a condurlo sul posto. I medici Torkulon, una razza simile a gorilla, lo imprigionano, facendogli così capire che è stato ingannato da Cyclonus. Capiscono che la sua pazzia è stata causata da un qualche incidente con il plasma e cominciano i vari trattamenti: analisi convenzionale, reintegrazione psicomotoria e terapia della recitazione. Ma nessuna delle cure tentate sortisce alcun effetto.
I Torkulon decidono di usare la terapia degli Ailya (o Allia), una sorta di lobotomia che rimuove l’individualità di un soggetto: nel caso di Galvatron, sarà distrutto il suo metaprocessore, che contiene la sua mente e la sua pazzia. Dalla superficie del pianeta emergono alcune creature insettoidi, gli Ailya, che dovranno attuare la terapia: Torkulon stesso, spiega uno psichiatra, è vivo, essendo un unico, enorme computer vivente.
Cyclonus comprende che ciò trasformerebbe il suo capo in un vegetale mentale e oppone resistenza, ma i Torkulon catturano anche lui e gli Sweep.
Galvatron è ormai disperato e talmente impotente da giungere a supplicare perché lo liberino. I Torkulon lo ignorano e gli Ailya procedono nel lavoro di connessione. Quando la mente-rete del pianeta interfaccia a forza con quella di Galvatron, il risultato è l’opposto del previsto: la pazzia di Galvatron invade il pianeta, facendogli perdere il controllo.
Galvatron si libera e, grazie alle conoscenze che ha acquisito durante la fusione, sa dove trovare e come distruggere il nucleo di memoria della mente-rete di Torkulon.
Cyclonus ottiene il perdono di Galvatron e, risvegliando la sua ossessione per gli Autobot, gli impedisce di devastare totalmente Torkulon.
Le note
Variante della grafia del nome Alia: Ailya o Allia
La voce di Soundwave non è distorta come accade abitualmente.
Ultima apparizione G1 di Laserbeak.
La follia di Galvatron si manifesta visivamente, ma non con lampi (come in FFoD e in Starscream’s Ghost, bensì con sezioni del suo elmo che si illuminano).
Ancora una volta, i Quintesson tentano di combattere l’imprevedibilità dei loro avversari, che questa volta deriva dalla follia di Galvatron.
Nella spedizione su Torkulon, Galvatron cerca ancora il solo Ultra Magnus: in questo intero episodio, sembra che nessuno si ricordi di Rodimus Prime.
Uno degli psichiatri Torkulon dichiara di avere diritto di cambiare Galvatron, perché lui è “già stato cambiato”: un riferimento alla metamorfosi Megatron-Galvatron oppure alla follia nata in Galvatron durante la permanenza su Thrawl (vista in FFoD). Quest’ultima sembra più probabile, dato che i Torkulon individuano (più volte) negli effetti del plasma la causa della follia di Galvatron.
Le sessioni di terapia sono una parodia di trattamenti psicologici come l’associazione di parole e la drammaterapia. L’azione degli Alia è equiparabile a una lobotomia.
Le frasi
Galvatron: “Crush the Earth and its puny humanity! CRUSH ANYONE, ANYTHING THAT DARES TO OPPOSE US!”
Galvatron: “Schiacciare la Terra e la sua microbica umanità ! SCHIACCIARE CHIUNQUE E QUALSIASI COSA OSI OPPORSI A NOI!”
Cyclonus: “Mighty Galvatron, please! We must use strategy and reason—”
Galvatron: “Strategy is for COWARDS!”
Cyclonus: “Potente Galvatron, ti prego! Dobbiamo usare strategia e raziocinio…”
Galvatron: “La strategia è per i CODARDI!”
Perceptor: “Remarkable. Galvatron is doing most of the work for us.”
Perceptor: “Notevole. Galvatron sta facendo la maggior parte del lavoro per noi.”
Sludge: “Dumb Sweep.”
Sludge: “Stupido Sweep.”
Cyclonus: “This isn't over, Autobots! Do you hear me? This isn't over!”
Sweep: “You're starting to sound like Galvatron.”
[Galvatron glances at him.]
Sweep: “Uh, not that that's a bad thing. Heh...”
Cyclonus: “Non è finita, Autobot! Mi sentite? Non è finita!”
Sweep: “Stai cominciando a parlare come Galvatron.”
[Galvatron lo guarda storto.]
Sweep: “Ah, non che questa sia una brutta cosa. Eh...”
Galvatron: “Tell me where to find the Autobots or—!”
Alien Patient: “Mommy!”
Galvatron: “Dimmi dove si trovano gli Autobot oppure…”
Paziente Alieno: “Mammina!”
Galvatron: “Kill... smash... destroy!”
Torkulon Therapist: “Err... yes... go on.”
Galvatron: “Rend... MANGLE... DISTORT!”
Galvatron: “Uccidere... schiacciare... distruggere!”
Terapista Torkulon: “Ehmm... sì... prosegui.”
Galvatron: “Strappare... STORPIARE... DISTORCERE!”
Galvatron: “I'll destroy everything here—everything! And THEN, I'll destroy the Autobots!”
Torkulon Therapist: “Yes.. .tell me about the Autobots.”
Galvatron: “I HATE Autobots! I hate CYCLONUS! And I'm not very fond of YOU, either!”
Galvatron: “Distruggerò ogni cosa qui… ogni cosa! E POI, distruggerò gli Autobot!”
Terapista Torkulon: “Sì... parlami degli Autobot.”
Galvatron: “Io ODIO gli Autobot! Io odio CYCLONUS! E non sono troppo entusiasta nemmeno di TE!”
Galvatron: “You wanna scream? I'll give you something to scream about!”
Galvatron: “Vuoi urlare? Ti do io qualcosa per cui urlare!”
Galvatron: “You cannot stop me! I am Galvatron! I am your destruction!”
Cyclonus: “He is crazy.”
Galvatron: “Non puoi fermarmi Io sono Galvatron! IO sono la tua distruzione!”
Cyclonus: “E’ davvero pazzo.”
Le osservazioni
Tutto si può dire della Stagione 3, ma non che non sia la più originale di tutte le saghe dei Transformer. Non solo per la molteplicità dei protagonisti che si alternano e per le ambientazioni, ma anche e soprattutto per l’imprevedibilità degli argomenti trattati.
Anche Web World, come gran parte degli episodi precedenti, prende piede da un elemento introdotto in FFoD e lo sviluppa in maniera del tutto inedita per i Transformer; non solo passati, ma anche futuri, dato che ancor oggi, a inizio 2008, non s’è più visto nulla di simile nella loro saga. Eppure, questa vicenda così imprevista sembra anche una conseguenza perfettamente logica delle premesse gettate in FFoD.
Probabilmente il motivo è che l’episodio verte esplicitamente su una delle chiavi di lettura principali della Stagione 3, come anche il precedente Nightmare’s Planet: l’indagine della psiche e l’esplorazione dell’inconscio.
Accompagnato dagli immancabili elementi orrorifici (un raccapricciante pianeta vivente con un computer fatto di circuiti-ragnatele intessuti da insetti giganti), l’argomento viene sviluppato in con un costante equilibrio tra la satira pura (rivolta a certi metodi psichiatrici) e il dramma di chi è vittima di disordini mentali.
Mentre gli psichiatri di Torkulon sono una manica di pomposi buffoni le cui terapie si rivoltano comicamente contro di loro, Galvatron è comunque una vittima che subisce impotente trattamenti che non capisce; la sofferenza nelle sue urla sempre più disperate porta quasi a simpatizzare con lui, soprattutto quando nel finale, passa dalle minacce alle suppliche.
Il momento in cui Galvatron rischia di perdere la propria identità (contro la propria volontà ) è probabilmente quello in cui, per lo spettatore, Galvatron cessa di essere un malvagio Decepticon e diventa soltanto una persona abusata, col cui dramma è possibile, per così dire, identificarsi.
Il finale è sorprendente, nella sua capacità di rispondere a una domanda che ha mantenuto alta la tensione per tutta la storia, risolvendo in modo del tutto inaspettato una situazione che sembra non avere alcuna via d’uscita (salvo la distruzione di Galvatron).
Un altro eccellente risultato di questa storia è quello di aver reso nuovamente protagonisti i Decepticon, senza dover ricorrere a stereotipi dozzinali e senza snaturarli.
Fino alla devastazione finale di Torkulon (con parecchie vittime, si direbbe), è praticamente impossibile dire se i Decepticon siano malvagi o meno: sono solo esseri viventi, che affrontano la loro vita e le difficoltà e le tragedie che ne fanno parte.
Un tocco di realismo molto audace, che suggerisce in modo molto razionale (e senza far leva su una facile emotivitĂ ) che la realtĂ non sia sempre in bianco e nero.
Ancora una volta, quindi, un episodio davvero memorabile, accompagnato da un’animazione di discreto livello, in cui sono presenti solo pochissime sviste marginali.
Di Len Wein & Diane Duane
La trama
Dopo una disastrosa battaglia tra Autobot e Decepticon, che ha visto la sconfitta di questi ultimi, i Decepticon protestano con Cyclonus per la follia di Galvatron.
I Quintesson A 5 Facce ne approfittano e convincono Cyclonus a portare Galvatron su Torkulon (o Torquolon), un mondo-clinica specializzato in disturbi della mente. Il loro scopo non dichiarato è sbarazzarsi del più imprevedibile di tutti i Transformer.
Cyclonus inganna Galvatron, convincendolo che gli Autobot siano su Torkulon, e riesce a condurlo sul posto. I medici Torkulon, una razza simile a gorilla, lo imprigionano, facendogli così capire che è stato ingannato da Cyclonus. Capiscono che la sua pazzia è stata causata da un qualche incidente con il plasma e cominciano i vari trattamenti: analisi convenzionale, reintegrazione psicomotoria e terapia della recitazione. Ma nessuna delle cure tentate sortisce alcun effetto.
I Torkulon decidono di usare la terapia degli Ailya (o Allia), una sorta di lobotomia che rimuove l’individualità di un soggetto: nel caso di Galvatron, sarà distrutto il suo metaprocessore, che contiene la sua mente e la sua pazzia. Dalla superficie del pianeta emergono alcune creature insettoidi, gli Ailya, che dovranno attuare la terapia: Torkulon stesso, spiega uno psichiatra, è vivo, essendo un unico, enorme computer vivente.
Cyclonus comprende che ciò trasformerebbe il suo capo in un vegetale mentale e oppone resistenza, ma i Torkulon catturano anche lui e gli Sweep.
Galvatron è ormai disperato e talmente impotente da giungere a supplicare perché lo liberino. I Torkulon lo ignorano e gli Ailya procedono nel lavoro di connessione. Quando la mente-rete del pianeta interfaccia a forza con quella di Galvatron, il risultato è l’opposto del previsto: la pazzia di Galvatron invade il pianeta, facendogli perdere il controllo.
Galvatron si libera e, grazie alle conoscenze che ha acquisito durante la fusione, sa dove trovare e come distruggere il nucleo di memoria della mente-rete di Torkulon.
Cyclonus ottiene il perdono di Galvatron e, risvegliando la sua ossessione per gli Autobot, gli impedisce di devastare totalmente Torkulon.
Le note
Variante della grafia del nome Alia: Ailya o Allia
La voce di Soundwave non è distorta come accade abitualmente.
Ultima apparizione G1 di Laserbeak.
La follia di Galvatron si manifesta visivamente, ma non con lampi (come in FFoD e in Starscream’s Ghost, bensì con sezioni del suo elmo che si illuminano).
Ancora una volta, i Quintesson tentano di combattere l’imprevedibilità dei loro avversari, che questa volta deriva dalla follia di Galvatron.
Nella spedizione su Torkulon, Galvatron cerca ancora il solo Ultra Magnus: in questo intero episodio, sembra che nessuno si ricordi di Rodimus Prime.
Uno degli psichiatri Torkulon dichiara di avere diritto di cambiare Galvatron, perché lui è “già stato cambiato”: un riferimento alla metamorfosi Megatron-Galvatron oppure alla follia nata in Galvatron durante la permanenza su Thrawl (vista in FFoD). Quest’ultima sembra più probabile, dato che i Torkulon individuano (più volte) negli effetti del plasma la causa della follia di Galvatron.
Le sessioni di terapia sono una parodia di trattamenti psicologici come l’associazione di parole e la drammaterapia. L’azione degli Alia è equiparabile a una lobotomia.
Le frasi
Galvatron: “Crush the Earth and its puny humanity! CRUSH ANYONE, ANYTHING THAT DARES TO OPPOSE US!”
Galvatron: “Schiacciare la Terra e la sua microbica umanità ! SCHIACCIARE CHIUNQUE E QUALSIASI COSA OSI OPPORSI A NOI!”
Cyclonus: “Mighty Galvatron, please! We must use strategy and reason—”
Galvatron: “Strategy is for COWARDS!”
Cyclonus: “Potente Galvatron, ti prego! Dobbiamo usare strategia e raziocinio…”
Galvatron: “La strategia è per i CODARDI!”
Perceptor: “Remarkable. Galvatron is doing most of the work for us.”
Perceptor: “Notevole. Galvatron sta facendo la maggior parte del lavoro per noi.”
Sludge: “Dumb Sweep.”
Sludge: “Stupido Sweep.”
Cyclonus: “This isn't over, Autobots! Do you hear me? This isn't over!”
Sweep: “You're starting to sound like Galvatron.”
[Galvatron glances at him.]
Sweep: “Uh, not that that's a bad thing. Heh...”
Cyclonus: “Non è finita, Autobot! Mi sentite? Non è finita!”
Sweep: “Stai cominciando a parlare come Galvatron.”
[Galvatron lo guarda storto.]
Sweep: “Ah, non che questa sia una brutta cosa. Eh...”
Galvatron: “Tell me where to find the Autobots or—!”
Alien Patient: “Mommy!”
Galvatron: “Dimmi dove si trovano gli Autobot oppure…”
Paziente Alieno: “Mammina!”
Galvatron: “Kill... smash... destroy!”
Torkulon Therapist: “Err... yes... go on.”
Galvatron: “Rend... MANGLE... DISTORT!”
Galvatron: “Uccidere... schiacciare... distruggere!”
Terapista Torkulon: “Ehmm... sì... prosegui.”
Galvatron: “Strappare... STORPIARE... DISTORCERE!”
Galvatron: “I'll destroy everything here—everything! And THEN, I'll destroy the Autobots!”
Torkulon Therapist: “Yes.. .tell me about the Autobots.”
Galvatron: “I HATE Autobots! I hate CYCLONUS! And I'm not very fond of YOU, either!”
Galvatron: “Distruggerò ogni cosa qui… ogni cosa! E POI, distruggerò gli Autobot!”
Terapista Torkulon: “Sì... parlami degli Autobot.”
Galvatron: “Io ODIO gli Autobot! Io odio CYCLONUS! E non sono troppo entusiasta nemmeno di TE!”
Galvatron: “You wanna scream? I'll give you something to scream about!”
Galvatron: “Vuoi urlare? Ti do io qualcosa per cui urlare!”
Galvatron: “You cannot stop me! I am Galvatron! I am your destruction!”
Cyclonus: “He is crazy.”
Galvatron: “Non puoi fermarmi Io sono Galvatron! IO sono la tua distruzione!”
Cyclonus: “E’ davvero pazzo.”
Le osservazioni
Tutto si può dire della Stagione 3, ma non che non sia la più originale di tutte le saghe dei Transformer. Non solo per la molteplicità dei protagonisti che si alternano e per le ambientazioni, ma anche e soprattutto per l’imprevedibilità degli argomenti trattati.
Anche Web World, come gran parte degli episodi precedenti, prende piede da un elemento introdotto in FFoD e lo sviluppa in maniera del tutto inedita per i Transformer; non solo passati, ma anche futuri, dato che ancor oggi, a inizio 2008, non s’è più visto nulla di simile nella loro saga. Eppure, questa vicenda così imprevista sembra anche una conseguenza perfettamente logica delle premesse gettate in FFoD.
Probabilmente il motivo è che l’episodio verte esplicitamente su una delle chiavi di lettura principali della Stagione 3, come anche il precedente Nightmare’s Planet: l’indagine della psiche e l’esplorazione dell’inconscio.
Accompagnato dagli immancabili elementi orrorifici (un raccapricciante pianeta vivente con un computer fatto di circuiti-ragnatele intessuti da insetti giganti), l’argomento viene sviluppato in con un costante equilibrio tra la satira pura (rivolta a certi metodi psichiatrici) e il dramma di chi è vittima di disordini mentali.
Mentre gli psichiatri di Torkulon sono una manica di pomposi buffoni le cui terapie si rivoltano comicamente contro di loro, Galvatron è comunque una vittima che subisce impotente trattamenti che non capisce; la sofferenza nelle sue urla sempre più disperate porta quasi a simpatizzare con lui, soprattutto quando nel finale, passa dalle minacce alle suppliche.
Il momento in cui Galvatron rischia di perdere la propria identità (contro la propria volontà ) è probabilmente quello in cui, per lo spettatore, Galvatron cessa di essere un malvagio Decepticon e diventa soltanto una persona abusata, col cui dramma è possibile, per così dire, identificarsi.
Il finale è sorprendente, nella sua capacità di rispondere a una domanda che ha mantenuto alta la tensione per tutta la storia, risolvendo in modo del tutto inaspettato una situazione che sembra non avere alcuna via d’uscita (salvo la distruzione di Galvatron).
Un altro eccellente risultato di questa storia è quello di aver reso nuovamente protagonisti i Decepticon, senza dover ricorrere a stereotipi dozzinali e senza snaturarli.
Fino alla devastazione finale di Torkulon (con parecchie vittime, si direbbe), è praticamente impossibile dire se i Decepticon siano malvagi o meno: sono solo esseri viventi, che affrontano la loro vita e le difficoltà e le tragedie che ne fanno parte.
Un tocco di realismo molto audace, che suggerisce in modo molto razionale (e senza far leva su una facile emotivitĂ ) che la realtĂ non sia sempre in bianco e nero.
Ancora una volta, quindi, un episodio davvero memorabile, accompagnato da un’animazione di discreto livello, in cui sono presenti solo pochissime sviste marginali.
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.













