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Iscritto il: 21/06/2004
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313. Madman's Paradise
313. Il paradiso del folle (Madman's Paradise)
Di Craig Rand
La trama
Su Cybertron, gli Autobot offrono un banchetto per un incontro tra ambasciatori di vari pianeti, tra cui Spike e sua moglie Carly della Terra.
Il figlio della coppia, Daniel, si spazientisce e se ne va. Grimlock lo segue, e finisce con lui in un passaggio segreto, il corridoio planetario CB311-B4, che li conduce in una camera di teletrasporto, usata un tempo dai Quintesson per bandire i loro criminali da Cybertron.
Involontariamente, i due attivano un meccanismo che apre un varco dimensionale, e scivolano in un mondo di magia, Minonia, dove vengono accolti dal Mago Rosso (Red Wizard) nel suo castello. Questi racconta di aver sostituito lo scomparso governatore di Minonia, il Dorato (Golden One) e li convince a combattere con lui contro una forza ribelle, costituita da varie creature fantastiche come uomini albero, uomini-uccello e stregoni minori.
Daniel scopre poi che il Mago Rosso è un Quintesson A 1 Faccia, Mara al-Utha, che era stato esiliato lì dai suoi compagni Quintesson, e che ha spodestato e imprigionato il Dorato con l’inganno.
Su Cybertron, Carly e Spike scoprono l’assenza del figlio, ma Spike non può assentarsi dal banchetto. E’ quindi Carly a unirsi a Ultra Magnus, Blaster, Eject, Rewind, Ramhorn e Steeljaw per scoprire cosa sia accaduto. Rintracciata la camera, Rewind ne spiega l’uso e riferisce dei vari Quintesson esiliati: Al-Badur, inviato su un mondo di ghiaccio; Merdain, inviato in un mondo senza sostanza fisica; infine, Mara al-Utha, esiliato su Minonia perché dedito alla magia nera.
Carly e gli Autobot, giunti sul mondo magico, inizialmente si uniscono a Grimlock e al Mago Rosso nella lotta contro i ribelli. Carly e Steeljaw ritrovano Daniel e lo aiutano a liberare il Dorato. Questi smaschera il Mago Rosso, che però lo sconfigge. Gli Autobot riconoscono il nemico Quintesson e attaccano, ma la magia di Mara al-Utha è troppo potente.
L’unione dei poteri del Dorato e della tecnologia degli Autobot riesce però ad annientare il Quintesson, che viene bandito fisicamente dal pianeta.
Il Dorato rimanda infine Transformer e umani su Cybertron.
Le note
Spike è ufficialmente ambasciatore della Terra presso Cybertron.
E Cybertron, ancora una volta, è il centro di una nascente diplomazia interstellare, grazie all’opera di Rodimus Prime.
Nell’antica sala Quintesson, i geroglifici sulle pareti rassomigliano in maniera inquietante a quelli degli antichi egizi della Terra.
Carly riceve la luce dei riflettori per la prima volta nella Stagione 3: e sebbene esordisca come la classica madre stereotipata in pena per il figlio scomparso, dopo pochi secondi sta giĂ prendendo il controllo della situazione, assumendo di fatto il comando della squadra di soccorso Autobot e relegando il marito Spike a un ruolo piĂą casalingo.
Durante il racconto di Mara Al Utha, le menzogne delle sue parole sono svelate dalla realtà delle immagini, di cui però Grimlock e Daniel non possono usufruire. Si crea così lo sfasamento tra il punto di vista limitato dei protagonisti e quello dello spettatore, che diviene onnisciente mentre la menzogna stessa viene esposta.
Mara Al Utha usa servitori di legno che però sembrano (e suonano come) robot: evidentemente costruire schiavi meccanici umanoidi è un’abitudine dei Quintesson.
Il grembiule di Grimlock, che insieme al papillon sembrava un espediente puramente comico, serve invece per far progredire la trama.
Al-Badur compare poi nei fumetti The Wreckers dei 3H (legati a BotCon e al primo Transformers Collector’s Club), dove viene usato per ricollegare la storia della genesi della serie animata con quella più popolare dei fumetti (dai Quintesson a Primus, in sostanza).
Grimlock urla “Me Grimlock mad!”, in un riferimento a Incredible Hulk.
Le frasi
Inara: “What a darling post-embryonic form.”
Daniel: “Darling? Yuck!”
Inara: “Che adorabile forma post-embrionale.”
Daniel: “Adorabile? Bleah.”
Grimlock: “Huh, fun. Grimlock and Daniel do again?”
Daniel: (Pants) “Later. Maybe.”
Grimlock: “Ha, divertente. Grimlock e Daniel lo rifanno?”
Daniel: (senza fiato) “Dopo. Forse.”
Daniel: “Neat monster!”
Grimlock: “Not monster. Handsome, like me, Grimlock.”
Daniel: “Forte quel mostro!”
Grimlock: “No mostro. Affascinante, come me, Grimlock.”
Daniel: “Where are we?”
Grimlock: “Uhh. Not Cybertron. California, maybe?”
Daniel: “Wow, even California's not this weird.”
Daniel: “Dove siamo?”
Grimlock: “Hmm. No Cybertron. California, forse?”
Daniel: “Uau, nemmeno la California è così bizzarra.”
Rodimus Prime: “Let's not panic. First let's figure out where they went. Then we panic.”
Rodimus Prime: “Non cediamo al panico. Prima capiamo dove sono andati. Poi cederemo al panico.”
Mara Al Utha: “Albideon! Mexelarom! Strombi! Ust!”
Mara Al Utha: “And who is your mighty friend?”
Grimlock: “Uhh! Mighty friend is me Grimlock.”
Daniel: “Don't overdo it, okay?”
Grimlock: “Me Grimlock not overdo.”
Mara Al Utha: “E chi è il tuo potente amico?”
Grimlock: “Ahh! Potente amico è me, Grimlock.”
Daniel: “Non esagerare, va bene?”
Grimlock: “Me, Grimlock, no esagerare.”
Grimlock: “Me Grimlock mixed up. If wizard so strong, why he need me Grimlock?”
Mara Al Utha: “Because his enemies are many! Like insects they swarm and attack and attack and attack! With raw force, primitive magic, driven by hate, by envy! They will not stop!”
Grimlock: “Nuh, me Grimlock just wanted to know.”
Grimlock: “Me, Grimlock, confuso. Se mago così forte, perché avere bisogno di me, Grimlock?”
Mara Al Utha: “Perché molti sono i suoi nemici! Come insetti sciamano e attaccano e attaccano! Con forza bruta e magia primitiva, magic, guidati dall’odio e dall’invidia! E non si fermeranno!”
Grimlock: “Eh, me, Grimlock, voleva solo sapere.”
The Golden One: “Repidot! Rezundot! Rezundot! Zanita! Zana! Zabasa! Alak! Arak! Arak!!”
Le osservazioni
Nei confronti di questo episodio sono completamente parziale: ogni volta che lo vedo è come la prima e lo trovo incredibilmente divertente e coinvolgente.
I dialoghi sono brillanti ed esilaranti, la narrazione è fluida e trascinante, l’azione è incessante e, nonostante questo, c’è anche spazio per un classico mistero con scambio di persona e tradimento.
L’animazione, con tasso d’errori praticamente nullo, è leggermente disomogenea (si notano almeno due stili grafici diversi), ma ha un’ottima regia, che reagisce molto bene alla vivacità della trama.
E, sebbene alcune sequenze risultino un po’ goffe, le scene d’azione, che hanno un livello decisamente elevato, compensano più che adeguatamente la carenza.
Al divertimento contribuisce di certo la presenza di Grimlock, che nella Stagione 3 ha presentato alcune delle sue prestazioni più esilaranti. Grimlock funziona benissimo con chiunque, ma l’accoppiata con Daniel sembra particolarmente azzeccata e dimostra che Daniel non deve per forza fare coppia fissa con Wheelie: anzi, a pensarci bene, nella Stagione 3 Daniel ha avuto un certo spazio principalmente in quattro episodi in cui si è sempre relazionato con Autobot diversi (Optimus Prime, Wheelie/Ultra Magnus, Grimlock e Rodimus Prime).
Oltre a dimostrare, ancora una volta, che nella Stagione 3 chiunque può essere protagonista e fornire materiale per un bel racconto, questo episodio insegna anche come costruire una storia basata su un bambino amico degli Autobot (necessaria per motivi commerciali) senza per forza ridurre la storia stessa ai minimi termini della logica di un bambino.
Daniel è sicuramente il motore della vicenda e vi partecipa attivamente fino alla fine, ma resta comunque un bambino, incapace di comprendere completamente gli eventi in atto, tanto che alla fine ne viene travolto. E solo l’intervento degli adulti (nei panni di Carly e della coppia Ramhorn/Steeljaw) risolve la situazione, ma senza bisogno di trarne una insopportabile morale.
A questo proposito, è impagabile l’aplomb delle reazioni di Carly: dopo venti anni di avventure con i Transformer, nulla la sorprende più.
L’episodio sfrutta ancora una volta le basi gettate in FFoD, gettando la luce su un altro segmento oscuro di storia antica: se i Quintesson governavano Cybertron, è inevitabile che sul pianeta siano ancora presenti i resti della loro presenza.
In questo caso, la storia indaga non solo su come i Quintesson eliminassero i loro criminali, ma anche sulla presenza della stregoneria nella loro società . Lo stile della Stagione 3, con la sua tendenza a navigare nei territori del soprannaturale e dell’inquietante, si fa nuovamente sentire.
Molti fan storcono il naso davanti a questa storia: la magia è sentita come estranea alla fantascienza dei Transformer e più adatta a serie fantasy come He-Man And The Masters Of The Universe.
Ancora una volta, io sono invece molto parziale: non solo la vicenda magica di Minonia è un rinfrescante diversivo (che trova comunque una sua logica collocazione, in seguito a quanto detto sui Quintesson), ma è anche un’altra Avventura con la maiuscola (come lo era Chaos). Cosa c’è di più classico e godibile della lotta tra il bene e il male, tra i più variopinti popoli oppressi (ma capaci di combattere in modo unico) e un oppressore spietato che ha spodestato il più grande rappresentante del bene?
La risposta è: vedere gli Autobot nel mezzo della mischia.
E, ancor più godibile (ed esaltante!) è vedere Blaster che amplifica gli incantesimi del Dorato e le sue casse che scagliano fulmini magici, annientando il Quintesson!
Di Craig Rand
La trama
Su Cybertron, gli Autobot offrono un banchetto per un incontro tra ambasciatori di vari pianeti, tra cui Spike e sua moglie Carly della Terra.
Il figlio della coppia, Daniel, si spazientisce e se ne va. Grimlock lo segue, e finisce con lui in un passaggio segreto, il corridoio planetario CB311-B4, che li conduce in una camera di teletrasporto, usata un tempo dai Quintesson per bandire i loro criminali da Cybertron.
Involontariamente, i due attivano un meccanismo che apre un varco dimensionale, e scivolano in un mondo di magia, Minonia, dove vengono accolti dal Mago Rosso (Red Wizard) nel suo castello. Questi racconta di aver sostituito lo scomparso governatore di Minonia, il Dorato (Golden One) e li convince a combattere con lui contro una forza ribelle, costituita da varie creature fantastiche come uomini albero, uomini-uccello e stregoni minori.
Daniel scopre poi che il Mago Rosso è un Quintesson A 1 Faccia, Mara al-Utha, che era stato esiliato lì dai suoi compagni Quintesson, e che ha spodestato e imprigionato il Dorato con l’inganno.
Su Cybertron, Carly e Spike scoprono l’assenza del figlio, ma Spike non può assentarsi dal banchetto. E’ quindi Carly a unirsi a Ultra Magnus, Blaster, Eject, Rewind, Ramhorn e Steeljaw per scoprire cosa sia accaduto. Rintracciata la camera, Rewind ne spiega l’uso e riferisce dei vari Quintesson esiliati: Al-Badur, inviato su un mondo di ghiaccio; Merdain, inviato in un mondo senza sostanza fisica; infine, Mara al-Utha, esiliato su Minonia perché dedito alla magia nera.
Carly e gli Autobot, giunti sul mondo magico, inizialmente si uniscono a Grimlock e al Mago Rosso nella lotta contro i ribelli. Carly e Steeljaw ritrovano Daniel e lo aiutano a liberare il Dorato. Questi smaschera il Mago Rosso, che però lo sconfigge. Gli Autobot riconoscono il nemico Quintesson e attaccano, ma la magia di Mara al-Utha è troppo potente.
L’unione dei poteri del Dorato e della tecnologia degli Autobot riesce però ad annientare il Quintesson, che viene bandito fisicamente dal pianeta.
Il Dorato rimanda infine Transformer e umani su Cybertron.
Le note
Spike è ufficialmente ambasciatore della Terra presso Cybertron.
E Cybertron, ancora una volta, è il centro di una nascente diplomazia interstellare, grazie all’opera di Rodimus Prime.
Nell’antica sala Quintesson, i geroglifici sulle pareti rassomigliano in maniera inquietante a quelli degli antichi egizi della Terra.
Carly riceve la luce dei riflettori per la prima volta nella Stagione 3: e sebbene esordisca come la classica madre stereotipata in pena per il figlio scomparso, dopo pochi secondi sta giĂ prendendo il controllo della situazione, assumendo di fatto il comando della squadra di soccorso Autobot e relegando il marito Spike a un ruolo piĂą casalingo.
Durante il racconto di Mara Al Utha, le menzogne delle sue parole sono svelate dalla realtà delle immagini, di cui però Grimlock e Daniel non possono usufruire. Si crea così lo sfasamento tra il punto di vista limitato dei protagonisti e quello dello spettatore, che diviene onnisciente mentre la menzogna stessa viene esposta.
Mara Al Utha usa servitori di legno che però sembrano (e suonano come) robot: evidentemente costruire schiavi meccanici umanoidi è un’abitudine dei Quintesson.
Il grembiule di Grimlock, che insieme al papillon sembrava un espediente puramente comico, serve invece per far progredire la trama.
Al-Badur compare poi nei fumetti The Wreckers dei 3H (legati a BotCon e al primo Transformers Collector’s Club), dove viene usato per ricollegare la storia della genesi della serie animata con quella più popolare dei fumetti (dai Quintesson a Primus, in sostanza).
Grimlock urla “Me Grimlock mad!”, in un riferimento a Incredible Hulk.
Le frasi
Inara: “What a darling post-embryonic form.”
Daniel: “Darling? Yuck!”
Inara: “Che adorabile forma post-embrionale.”
Daniel: “Adorabile? Bleah.”
Grimlock: “Huh, fun. Grimlock and Daniel do again?”
Daniel: (Pants) “Later. Maybe.”
Grimlock: “Ha, divertente. Grimlock e Daniel lo rifanno?”
Daniel: (senza fiato) “Dopo. Forse.”
Daniel: “Neat monster!”
Grimlock: “Not monster. Handsome, like me, Grimlock.”
Daniel: “Forte quel mostro!”
Grimlock: “No mostro. Affascinante, come me, Grimlock.”
Daniel: “Where are we?”
Grimlock: “Uhh. Not Cybertron. California, maybe?”
Daniel: “Wow, even California's not this weird.”
Daniel: “Dove siamo?”
Grimlock: “Hmm. No Cybertron. California, forse?”
Daniel: “Uau, nemmeno la California è così bizzarra.”
Rodimus Prime: “Let's not panic. First let's figure out where they went. Then we panic.”
Rodimus Prime: “Non cediamo al panico. Prima capiamo dove sono andati. Poi cederemo al panico.”
Mara Al Utha: “Albideon! Mexelarom! Strombi! Ust!”
Mara Al Utha: “And who is your mighty friend?”
Grimlock: “Uhh! Mighty friend is me Grimlock.”
Daniel: “Don't overdo it, okay?”
Grimlock: “Me Grimlock not overdo.”
Mara Al Utha: “E chi è il tuo potente amico?”
Grimlock: “Ahh! Potente amico è me, Grimlock.”
Daniel: “Non esagerare, va bene?”
Grimlock: “Me, Grimlock, no esagerare.”
Grimlock: “Me Grimlock mixed up. If wizard so strong, why he need me Grimlock?”
Mara Al Utha: “Because his enemies are many! Like insects they swarm and attack and attack and attack! With raw force, primitive magic, driven by hate, by envy! They will not stop!”
Grimlock: “Nuh, me Grimlock just wanted to know.”
Grimlock: “Me, Grimlock, confuso. Se mago così forte, perché avere bisogno di me, Grimlock?”
Mara Al Utha: “Perché molti sono i suoi nemici! Come insetti sciamano e attaccano e attaccano! Con forza bruta e magia primitiva, magic, guidati dall’odio e dall’invidia! E non si fermeranno!”
Grimlock: “Eh, me, Grimlock, voleva solo sapere.”
The Golden One: “Repidot! Rezundot! Rezundot! Zanita! Zana! Zabasa! Alak! Arak! Arak!!”
Le osservazioni
Nei confronti di questo episodio sono completamente parziale: ogni volta che lo vedo è come la prima e lo trovo incredibilmente divertente e coinvolgente.
I dialoghi sono brillanti ed esilaranti, la narrazione è fluida e trascinante, l’azione è incessante e, nonostante questo, c’è anche spazio per un classico mistero con scambio di persona e tradimento.
L’animazione, con tasso d’errori praticamente nullo, è leggermente disomogenea (si notano almeno due stili grafici diversi), ma ha un’ottima regia, che reagisce molto bene alla vivacità della trama.
E, sebbene alcune sequenze risultino un po’ goffe, le scene d’azione, che hanno un livello decisamente elevato, compensano più che adeguatamente la carenza.
Al divertimento contribuisce di certo la presenza di Grimlock, che nella Stagione 3 ha presentato alcune delle sue prestazioni più esilaranti. Grimlock funziona benissimo con chiunque, ma l’accoppiata con Daniel sembra particolarmente azzeccata e dimostra che Daniel non deve per forza fare coppia fissa con Wheelie: anzi, a pensarci bene, nella Stagione 3 Daniel ha avuto un certo spazio principalmente in quattro episodi in cui si è sempre relazionato con Autobot diversi (Optimus Prime, Wheelie/Ultra Magnus, Grimlock e Rodimus Prime).
Oltre a dimostrare, ancora una volta, che nella Stagione 3 chiunque può essere protagonista e fornire materiale per un bel racconto, questo episodio insegna anche come costruire una storia basata su un bambino amico degli Autobot (necessaria per motivi commerciali) senza per forza ridurre la storia stessa ai minimi termini della logica di un bambino.
Daniel è sicuramente il motore della vicenda e vi partecipa attivamente fino alla fine, ma resta comunque un bambino, incapace di comprendere completamente gli eventi in atto, tanto che alla fine ne viene travolto. E solo l’intervento degli adulti (nei panni di Carly e della coppia Ramhorn/Steeljaw) risolve la situazione, ma senza bisogno di trarne una insopportabile morale.
A questo proposito, è impagabile l’aplomb delle reazioni di Carly: dopo venti anni di avventure con i Transformer, nulla la sorprende più.
L’episodio sfrutta ancora una volta le basi gettate in FFoD, gettando la luce su un altro segmento oscuro di storia antica: se i Quintesson governavano Cybertron, è inevitabile che sul pianeta siano ancora presenti i resti della loro presenza.
In questo caso, la storia indaga non solo su come i Quintesson eliminassero i loro criminali, ma anche sulla presenza della stregoneria nella loro società . Lo stile della Stagione 3, con la sua tendenza a navigare nei territori del soprannaturale e dell’inquietante, si fa nuovamente sentire.
Molti fan storcono il naso davanti a questa storia: la magia è sentita come estranea alla fantascienza dei Transformer e più adatta a serie fantasy come He-Man And The Masters Of The Universe.
Ancora una volta, io sono invece molto parziale: non solo la vicenda magica di Minonia è un rinfrescante diversivo (che trova comunque una sua logica collocazione, in seguito a quanto detto sui Quintesson), ma è anche un’altra Avventura con la maiuscola (come lo era Chaos). Cosa c’è di più classico e godibile della lotta tra il bene e il male, tra i più variopinti popoli oppressi (ma capaci di combattere in modo unico) e un oppressore spietato che ha spodestato il più grande rappresentante del bene?
La risposta è: vedere gli Autobot nel mezzo della mischia.
E, ancor più godibile (ed esaltante!) è vedere Blaster che amplifica gli incantesimi del Dorato e le sue casse che scagliano fulmini magici, annientando il Quintesson!
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










