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Iscritto il: 21/06/2004
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314. Nightmare Planet
314. Il pianeta dell’incubo (Nightmare Planet)
Di Beth Bornstein
La trama
Nell’abitazione Cybertroniana di Spike e Carly, Daniel è tormentato da incubi ricorrenti popolati da un Galvatron gigantesco. Rodimus Prime gli dà qualche consiglio.
A insaputa di tutti, Daniel viene poi rapito da tre Quintesson A 5 Facce.
PiĂą tardi, Rodimus Prime, Ultra Magnus e Springer indagano su un disturbo elettromagnetico, in una zona di Cybertron che non hanno mai visto prima. Si trovano invischiati in uno scontro con i Predacon, che da normale routine degenera in una serie di situazioni surreali. Prima vengono attaccati da creature fantastiche o mitologiche, come orchi, streghe, idre, mostri di Frankenstein; poi vengono separati.
Razorclaw e Springer devono affrontare un drago volante in un castello che imprigiona una principessa e solo alleandosi riescono a sconfiggerlo.
Rodimus Prime, Ultra Magnus e i restanti Predacon affrontano un mostro dopo l’altro.
La situazione è causata dai Quintesson, che in un vicino laboratorio stanno usando un macchinario per rendere reali gli incubi del loro prigioniero, Daniel. Ma il subconscio di Daniel oppone resistenza e fornisce ai Transformer le armi o gli aiuti necessari per combattere i mostri nati dagli incubi.
Quando, in un Luna Park, Rodimus Prime e gli altri incappano in un Galvatron gigante, Rodimus capisce cosa sta accadendo e soprattutto comprende che Daniel stesso è in grave pericolo.
I Quintesson portano al massimo l’effetto delle loro macchine: ciò impedirà al subconscio di Daniel di interferire, ma distruggerà la mente del ragazzo.
L’incubo diventa sempre più disastroso per i Transformer prigionieri, ma quando stanno per essere annientati, ancora una volta la mente di Daniel riesce a sopraffare la macchina, che va fuori controllo.
Il mondo onirico di Daniel invade quello reale e i Quintesson sono assaliti dal drago.
Autobot e Predacon escono dall’incubo e arrivano nel laboratorio Quintesson. Daniel viene liberato e portato in salvo da Rodimus Prime, che gli fa scudo quando la macchina dei sogni esplode. I Quintesson vengono in apparenza distrutti dall’esplosione.
PiĂą tardi, Daniel si risveglia nel suo letto, finalmente libero dai suoi incubi.
Le note
Non viene mai detto esplicitamente quale sia l’ambientazione dell’avventura. Se è Cybertron, stupisce che i Predacon e i Quintesson vi possano accedere così facilmente.
Daniel viene frequentemente chiamato Danny, cosa che solitamente non accade.
I Quintesson A 5 Facce dichiarano di non essere mai riusciti a comprendere e sottomettere gli umani a causa della loro natura assolutamente imprevedibile (come sottolineato piĂą volte in FFoD).
I Quintesson A 1 Faccia, invece, sembrano avere una maggiore comprensione degli umani (come dichiara Inquirata in The Killing Jar).
Sembra davvero che i due gruppi di Quintesson (che solitamente non collaborano, nella Stagione 3), siano tra loro in conflitto, come spiegato molti anni dopo da Al-Badur nei fumetti di The Wreckers.
Razorclaw sembra considerare prezioso l’oro (magari non per via di questioni finanziarie, ma puramente tecnologiche, dato l’uso dell’oro nella tecnologia informatica).
Le parole di uno dei Quintesson mostrano quasi preoccupazione per la salute di Daniel. Ancora una volta, sembra che questi inusuali malvagi non siano stati caratterizzati con i soliti e dozzinali aspetti sadici del malvagio da operetta di turno che tortura gli eroi solo perché può.
I Quintesson causano dolore o morte solo per perseguire interessi molto prosaici (ed egoisticamente razionali).
In cella, Razorclaw si accuccia in attesa del momento per assalire le guardie cogliendole alla sprovvista: un dettaglio molto in linea col Profilo del personaggio.
Cosa ne è dell’audace piano di fuga di Springer?
I sensori ottici di Rodimus prime sono a volte rossi e a volte blu.
Quando Rodimus Prime riconosce le versioni giganti di se stesso e di Galvatron come elementi dell’incubo di Daniel, parla con la voce effettata del Rodimus gigante.
La strada di mattoni gialli è un riferimento a “Il Mago di Oz”, come lo sono anche il metodo scelto per annientare la strega (un secchio d'acqua) e il ciclone.
Il quadrante della macchina Quintesson visualizza numeri arabi e una scritta in inglese (Overlord, ma plausibilmente si tratta di una grafia errata per Overload).
La Principessa, pur essendo implicitamente una manifestazione dell’inconscio di Daniel, nelle scene finali, in cui l’ambiente onirico degenera, parla come se lei fosse un elemento estraneo alla mente di Daniel.
Rodimus Prime smentisce ancora una volta la sua non veritiera nomea di capo inadeguato, gestendo con grande sicurezza ed efficacia una situazione totalmente folle.
Le frasi
Rodimus Prime: “We all have to learn how to overcome our fears.”
Rodimus Prime: “Tutti noi dobbiamo imparare a vincere le nostre paure.”
Springer: “Well, I guess we're cell mates.”
Razorclaw: “Just keep your distance.”
Springer: “Be’, immagino noi si sia compagni di cella.”
Razorclaw: “Basta che tu stia alla larga.”
Quintesson: “The setting is too high! It might damage the human's brain!”
Quintesson: “Never mind. As long as it keeps him from helping the Autobots, it will be worth it.”
Quintesson: “I livelli sono troppo alti! Potrebbero danneggiare il cervello dell’umano!”
Quintesson: “Non importa. Finché gli impedisce di aiutare gli Autobot, ne vale la pena.”
Rodimus Prime: “Hold up, Headstrong! It's not the real thing! Look at how big he is!”
Galvatron: “FOOL! Galvatron can be any size he wants!”
Rodimus Prime: “Aspetta, Headstrong! Non è quello vero! Guarda com’è grosso!”
Galvatron: “IDIOTA! Galvatron può essere di qualunque dimensione voglia!”
Rodimus Prime: “This is gonna sound bizarre, Magnus, but I think we're inside Danny's nightmare.”
Rodimus Prime: “Sembrerà bizzarro, Magnus, ma penso che noi si sia nell’incubo di Danny.”
Princess: “Razorclaw, help us!”
Razorclaw: “I don't help Autobots.”
Princess: “Are you afraid if you do this, you'll look weak? Razorclaw, do this to save yourself!”
Principessa: “Razorclaw, aiutaci!”
Razorclaw: “Io non aiuto gli Autobot.”
Princess: “Hai paura che, se lo fai, sembrerai debole? Razorclaw, fallo per salvare te stesso!”
Princess: “Be careful, Springer!”
Razorclaw: (Mockingly) “Be careful, Springer!”
Princessa: “Fa’ attenzione, Springer!”
Razorclaw: (scimmiottandola) “Fa’ attenzione, Springer!”
Quintesson: “The human brain still defies us. We now have no choice. It is a shame the human must be eliminated, but it is in the cause of science.”
Quintesson: “And the continued existence of the Quintesson race.”
Quintesson: “Il cervello umano continua a resisterci. Non abbiamo scelta, ormai. E’ un peccato che l’umano debba essere eliminato, ma è per la causa della scienza.”
Quintesson: “E per garantire l’esistenza della razza Quintesson.”
Le osservazioni
La famigerata realizzazione frettolosa degli episodi della serie G1 è particolarmente evidente in Nightmare’s Planet, dove, con tutta probabilità , per far fronte a un episodio che durava più dei venti minuti standard, si è intervenuti tagliando sequenze più o meno alla cieca, senza preoccuparsi della consistenza narrativa di ciò che restava.
Paradossalmente, lo sconcertante e sconnesso risultato finisce con l’essere quasi in sintonia con il tema onirico della vicenda: i balzi narrativi bruschi e immotivati non sono infatti tipici dei sogni?
Ma, come è classico della Stagione 3, l’orrore è sempre dietro l’angolo, ed ecco quindi che i sogni divengono incubi. E, addirittura, si giunge alla materializzazione dei mostri dell’inconscio. Solamente sfiorata, è vero, ma la sequenza in cui Daniel si leva a sedere con gli occhi spalancati e i Quintesson gridano “E’ sveglio”, “No, non lo è!”, riesce sempre a incutermi un brivido di inquietudine, per tutte le sue terrificanti implicazioni.
In questa storia si incontrano le eredità di due dei filoni principali della Stagione 3, e cioè The Animated Movie (dove esordì Daniel) e FFoD (che definì la minaccia dei Quintesson, qui rifinita nella loro cinica versione scientifica).
Daniel compare qui per l’ultima volta, chiudendo la sua minisaga personale in quattro episodi: iniziata in Dark Awakening, lo ha portato a interagire con quattro tipologie diverse di Autobot, dimostrando di essere un bambino piuttosto brillante e lontano da stereotipi ingenui e piagnucolosi: crescere con i Transformer l’ha sicuramente reso un bambino precoce.
A questo proposito, le simbologie junghiane dei suoi incubi sono piuttosto significative: se da un lato abbiamo mostri che rappresentano le paure dell’infanzia, dall’altro abbiamo le simbologie del castello, del portale, del drago, della principessa e della lancia (ma questa è più freudiana), che riguardano invece la sfera sessuale. E’ probabile che tutto ciò sia frutto del caso (dopotutto, le scene successive si svolgono in un luna park), ma se a questi suggerimenti aggiungiamo l’edipica somiglianza tra la principessa e Carly, la madre di Daniel, c’è di che restare divertitamente perplessi.
Per molti versi, questo episodio dichiara esplicitamente la chiave di lettura nascosta della Stagione 3, e cioè l’esplorazione dell’inconscio.
Non c’è praticamente episodio che non preveda infatti una visita metaforica a un luogo oscuro/antico/abbandonato/dimenticato in cui si celano orrori/sorprese/segreti. La Matrice stessa durante i viaggi di Rodimus; all’universo negativo al di là del buco nero; il passato dimenticato di Cybertron; il monte di Chaos sul pianeta Dread; il mausoleo spaziale degli Autobot; l’asteroide di immagazzinamento dei dati. E così via.
Ancora una volta, l’animazione resta di livello discreto e omogeneo per tutto l’episodio, con picchi di vivacità nelle scene d’azione.
Nonostante la narrazione sincopata, l’episodio riesce a essere piuttosto affascinante.
Il primo motivo è che l’argomento dell’avventura nei sogni di qualcun altro è un classico che fa sempre molta presa sull’immaginazione (e in più qui c’è pure l’altra fantasia comune a molti: riuscire a controllare i propri sogni).
Il secondo è che, ancora una volta, compare un abbozzo di alleanza Autobot-Decepticon contro un nemico comune.
Per quanto essa sia difficile, fragilissima e condannata a una rapida dissoluzione, essa è comunque un elemento (visto più volte nella Stagione 3) che riscuote sempre un notevole successo tra i fan.
Di Beth Bornstein
La trama
Nell’abitazione Cybertroniana di Spike e Carly, Daniel è tormentato da incubi ricorrenti popolati da un Galvatron gigantesco. Rodimus Prime gli dà qualche consiglio.
A insaputa di tutti, Daniel viene poi rapito da tre Quintesson A 5 Facce.
PiĂą tardi, Rodimus Prime, Ultra Magnus e Springer indagano su un disturbo elettromagnetico, in una zona di Cybertron che non hanno mai visto prima. Si trovano invischiati in uno scontro con i Predacon, che da normale routine degenera in una serie di situazioni surreali. Prima vengono attaccati da creature fantastiche o mitologiche, come orchi, streghe, idre, mostri di Frankenstein; poi vengono separati.
Razorclaw e Springer devono affrontare un drago volante in un castello che imprigiona una principessa e solo alleandosi riescono a sconfiggerlo.
Rodimus Prime, Ultra Magnus e i restanti Predacon affrontano un mostro dopo l’altro.
La situazione è causata dai Quintesson, che in un vicino laboratorio stanno usando un macchinario per rendere reali gli incubi del loro prigioniero, Daniel. Ma il subconscio di Daniel oppone resistenza e fornisce ai Transformer le armi o gli aiuti necessari per combattere i mostri nati dagli incubi.
Quando, in un Luna Park, Rodimus Prime e gli altri incappano in un Galvatron gigante, Rodimus capisce cosa sta accadendo e soprattutto comprende che Daniel stesso è in grave pericolo.
I Quintesson portano al massimo l’effetto delle loro macchine: ciò impedirà al subconscio di Daniel di interferire, ma distruggerà la mente del ragazzo.
L’incubo diventa sempre più disastroso per i Transformer prigionieri, ma quando stanno per essere annientati, ancora una volta la mente di Daniel riesce a sopraffare la macchina, che va fuori controllo.
Il mondo onirico di Daniel invade quello reale e i Quintesson sono assaliti dal drago.
Autobot e Predacon escono dall’incubo e arrivano nel laboratorio Quintesson. Daniel viene liberato e portato in salvo da Rodimus Prime, che gli fa scudo quando la macchina dei sogni esplode. I Quintesson vengono in apparenza distrutti dall’esplosione.
PiĂą tardi, Daniel si risveglia nel suo letto, finalmente libero dai suoi incubi.
Le note
Non viene mai detto esplicitamente quale sia l’ambientazione dell’avventura. Se è Cybertron, stupisce che i Predacon e i Quintesson vi possano accedere così facilmente.
Daniel viene frequentemente chiamato Danny, cosa che solitamente non accade.
I Quintesson A 5 Facce dichiarano di non essere mai riusciti a comprendere e sottomettere gli umani a causa della loro natura assolutamente imprevedibile (come sottolineato piĂą volte in FFoD).
I Quintesson A 1 Faccia, invece, sembrano avere una maggiore comprensione degli umani (come dichiara Inquirata in The Killing Jar).
Sembra davvero che i due gruppi di Quintesson (che solitamente non collaborano, nella Stagione 3), siano tra loro in conflitto, come spiegato molti anni dopo da Al-Badur nei fumetti di The Wreckers.
Razorclaw sembra considerare prezioso l’oro (magari non per via di questioni finanziarie, ma puramente tecnologiche, dato l’uso dell’oro nella tecnologia informatica).
Le parole di uno dei Quintesson mostrano quasi preoccupazione per la salute di Daniel. Ancora una volta, sembra che questi inusuali malvagi non siano stati caratterizzati con i soliti e dozzinali aspetti sadici del malvagio da operetta di turno che tortura gli eroi solo perché può.
I Quintesson causano dolore o morte solo per perseguire interessi molto prosaici (ed egoisticamente razionali).
In cella, Razorclaw si accuccia in attesa del momento per assalire le guardie cogliendole alla sprovvista: un dettaglio molto in linea col Profilo del personaggio.
Cosa ne è dell’audace piano di fuga di Springer?
I sensori ottici di Rodimus prime sono a volte rossi e a volte blu.
Quando Rodimus Prime riconosce le versioni giganti di se stesso e di Galvatron come elementi dell’incubo di Daniel, parla con la voce effettata del Rodimus gigante.
La strada di mattoni gialli è un riferimento a “Il Mago di Oz”, come lo sono anche il metodo scelto per annientare la strega (un secchio d'acqua) e il ciclone.
Il quadrante della macchina Quintesson visualizza numeri arabi e una scritta in inglese (Overlord, ma plausibilmente si tratta di una grafia errata per Overload).
La Principessa, pur essendo implicitamente una manifestazione dell’inconscio di Daniel, nelle scene finali, in cui l’ambiente onirico degenera, parla come se lei fosse un elemento estraneo alla mente di Daniel.
Rodimus Prime smentisce ancora una volta la sua non veritiera nomea di capo inadeguato, gestendo con grande sicurezza ed efficacia una situazione totalmente folle.
Le frasi
Rodimus Prime: “We all have to learn how to overcome our fears.”
Rodimus Prime: “Tutti noi dobbiamo imparare a vincere le nostre paure.”
Springer: “Well, I guess we're cell mates.”
Razorclaw: “Just keep your distance.”
Springer: “Be’, immagino noi si sia compagni di cella.”
Razorclaw: “Basta che tu stia alla larga.”
Quintesson: “The setting is too high! It might damage the human's brain!”
Quintesson: “Never mind. As long as it keeps him from helping the Autobots, it will be worth it.”
Quintesson: “I livelli sono troppo alti! Potrebbero danneggiare il cervello dell’umano!”
Quintesson: “Non importa. Finché gli impedisce di aiutare gli Autobot, ne vale la pena.”
Rodimus Prime: “Hold up, Headstrong! It's not the real thing! Look at how big he is!”
Galvatron: “FOOL! Galvatron can be any size he wants!”
Rodimus Prime: “Aspetta, Headstrong! Non è quello vero! Guarda com’è grosso!”
Galvatron: “IDIOTA! Galvatron può essere di qualunque dimensione voglia!”
Rodimus Prime: “This is gonna sound bizarre, Magnus, but I think we're inside Danny's nightmare.”
Rodimus Prime: “Sembrerà bizzarro, Magnus, ma penso che noi si sia nell’incubo di Danny.”
Princess: “Razorclaw, help us!”
Razorclaw: “I don't help Autobots.”
Princess: “Are you afraid if you do this, you'll look weak? Razorclaw, do this to save yourself!”
Principessa: “Razorclaw, aiutaci!”
Razorclaw: “Io non aiuto gli Autobot.”
Princess: “Hai paura che, se lo fai, sembrerai debole? Razorclaw, fallo per salvare te stesso!”
Princess: “Be careful, Springer!”
Razorclaw: (Mockingly) “Be careful, Springer!”
Princessa: “Fa’ attenzione, Springer!”
Razorclaw: (scimmiottandola) “Fa’ attenzione, Springer!”
Quintesson: “The human brain still defies us. We now have no choice. It is a shame the human must be eliminated, but it is in the cause of science.”
Quintesson: “And the continued existence of the Quintesson race.”
Quintesson: “Il cervello umano continua a resisterci. Non abbiamo scelta, ormai. E’ un peccato che l’umano debba essere eliminato, ma è per la causa della scienza.”
Quintesson: “E per garantire l’esistenza della razza Quintesson.”
Le osservazioni
La famigerata realizzazione frettolosa degli episodi della serie G1 è particolarmente evidente in Nightmare’s Planet, dove, con tutta probabilità , per far fronte a un episodio che durava più dei venti minuti standard, si è intervenuti tagliando sequenze più o meno alla cieca, senza preoccuparsi della consistenza narrativa di ciò che restava.
Paradossalmente, lo sconcertante e sconnesso risultato finisce con l’essere quasi in sintonia con il tema onirico della vicenda: i balzi narrativi bruschi e immotivati non sono infatti tipici dei sogni?
Ma, come è classico della Stagione 3, l’orrore è sempre dietro l’angolo, ed ecco quindi che i sogni divengono incubi. E, addirittura, si giunge alla materializzazione dei mostri dell’inconscio. Solamente sfiorata, è vero, ma la sequenza in cui Daniel si leva a sedere con gli occhi spalancati e i Quintesson gridano “E’ sveglio”, “No, non lo è!”, riesce sempre a incutermi un brivido di inquietudine, per tutte le sue terrificanti implicazioni.
In questa storia si incontrano le eredità di due dei filoni principali della Stagione 3, e cioè The Animated Movie (dove esordì Daniel) e FFoD (che definì la minaccia dei Quintesson, qui rifinita nella loro cinica versione scientifica).
Daniel compare qui per l’ultima volta, chiudendo la sua minisaga personale in quattro episodi: iniziata in Dark Awakening, lo ha portato a interagire con quattro tipologie diverse di Autobot, dimostrando di essere un bambino piuttosto brillante e lontano da stereotipi ingenui e piagnucolosi: crescere con i Transformer l’ha sicuramente reso un bambino precoce.
A questo proposito, le simbologie junghiane dei suoi incubi sono piuttosto significative: se da un lato abbiamo mostri che rappresentano le paure dell’infanzia, dall’altro abbiamo le simbologie del castello, del portale, del drago, della principessa e della lancia (ma questa è più freudiana), che riguardano invece la sfera sessuale. E’ probabile che tutto ciò sia frutto del caso (dopotutto, le scene successive si svolgono in un luna park), ma se a questi suggerimenti aggiungiamo l’edipica somiglianza tra la principessa e Carly, la madre di Daniel, c’è di che restare divertitamente perplessi.
Per molti versi, questo episodio dichiara esplicitamente la chiave di lettura nascosta della Stagione 3, e cioè l’esplorazione dell’inconscio.
Non c’è praticamente episodio che non preveda infatti una visita metaforica a un luogo oscuro/antico/abbandonato/dimenticato in cui si celano orrori/sorprese/segreti. La Matrice stessa durante i viaggi di Rodimus; all’universo negativo al di là del buco nero; il passato dimenticato di Cybertron; il monte di Chaos sul pianeta Dread; il mausoleo spaziale degli Autobot; l’asteroide di immagazzinamento dei dati. E così via.
Ancora una volta, l’animazione resta di livello discreto e omogeneo per tutto l’episodio, con picchi di vivacità nelle scene d’azione.
Nonostante la narrazione sincopata, l’episodio riesce a essere piuttosto affascinante.
Il primo motivo è che l’argomento dell’avventura nei sogni di qualcun altro è un classico che fa sempre molta presa sull’immaginazione (e in più qui c’è pure l’altra fantasia comune a molti: riuscire a controllare i propri sogni).
Il secondo è che, ancora una volta, compare un abbozzo di alleanza Autobot-Decepticon contro un nemico comune.
Per quanto essa sia difficile, fragilissima e condannata a una rapida dissoluzione, essa è comunque un elemento (visto più volte nella Stagione 3) che riscuote sempre un notevole successo tra i fan.
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.











