Admin

Messaggi: 9.356
Iscritto il: 21/06/2004
Iscritto il: 21/06/2004
305. Five Faces of Darkness Part 5
305. Le cinque facce dell’oscurità – 5ª Parte (Five Faces of Darkness Part 5)
Di Flint Dille
La trama
Su Cybertron, Ultra Magnus affronta l’intero esercito Decepticon in superficie, mentre Rodimus Prime conduce gli altri Autobot all’interno del pianeta, per allestire una linea di difesa.
Sulla Terra, Trypticon attacca l’Arca, distruggendola insieme al vulcano che la ospita e al suo computer Teletran One.
I Quintesson apprendono che l’ingranaggio di trasformazione di Metroplex è su Io e inviano i Predacon a distruggerlo.
Dalla Terra, Blaster invia invece Sky Lynx in soccorso di Wheelie e Blurr, e questi finisce per scontrarsi con i Predacon, prima di riuscire a tornare sulla Terra.
I Quintesson assistono dalla loro astronave alla battaglia su Cybertron.
Blitzwing li raggiunge per fare rapporto e li sente affermare che non esiste alcuna Matrice Decepticon e, soprattutto, che un commando di Sharkticon è stato inviato su Cybertron, per attivare un congegno che distruggerà tutti i Transformer.
Blitzwing avverte Galvatron, che rifiuta di ascoltarlo: non gli resta che rivolgersi agli Autobot.
Sky Lynx sconfigge Predaking e riporta sulla Terra Marissa, Wheelie e Blurr.
La battaglia tra Metroplex e Trypticon è iniziata e il Decepticon è in vantaggio. Con qualche difficoltà , l’ingranaggio di trasformazione viene consegnato a Metroplex, che si trasforma in robot e alla fine sconfigge Trypticon e lo scaglia nell’oceano.
Su Cybertron, Rodimus Prime, Spike e Blitzwing fermano il commando Sharkticon, ma Galvatron sopraggiunge all’ultimo momento e, convinto di essere stato tradito, attiva il congegno che immobilizza i Transformer, pensando che esso serva a rivelare la Matrice Decepticon.
Immediatamente, in ogni angolo l’universo, tutti i Transformer esistenti si bloccano, come se fossero stati congelati. I Quintesson atterrano su Cybertron per godersi la loro vittoria.
Ma Spike non è stato paralizzato. Afferrando il fucile di Rodimus Prime, riesce a distruggere il congegno e a liberare tutti i Transformer.
Dopo che i Quintesson sono fuggiti, la battaglia viene interrotta da Blitzwing, che costringe Galvatron a ritirarsi, almeno per questa volta.
Rodimus Prime annuncia la piĂą tetra delle vittorie: gli Autobot hanno scoperto di avere nuovi nemici, oltre ai Decepticon. E questi nemici sono gli stessi creatori dei Transformer.
Le note
Episodio d’esordio dei Predacon, che non hanno però alcuna origine esplicita. Da dove arrivano? Chi li ha (eventualmente) costruiti? Perché sono al servizio dei Quintesson?
Sky Lynx e gli altri Autobot non li riconoscono, ma è anche vero che Headstrong è comparso in una scena su Chaar di FFoD Part 1.
Anche Sky Lynx non ha origini dichiarate ed è sconosciuto a Marissa.
Compaiono per la prima volta anche alcuni Mini-Bot, come Serve, Tailgate e Pipes (mentre Outback era giĂ comparso in FFoD Part 1).
Questo episodio segna la fine di Teletran-1, dell’Arca e del Vulcano degli Autobot (rimediando all’omissione degli stessi in The Animated Movie del 1986.
Durante la ritirata da Cybertron, Galvatron è accompagnato da cinque diversi Cyclonus.
A inizio episodio, gli Sweep sono colorati e disegnati in modo assai bizzarro.
Gli sfondi variano in maniera imprevedibile rispetto al contesto: il cielo azzurro della Terra diventa a volte quello stellato dello spazio e viceversa.
Ultra Magnus distrugge Dirge e Thrust, che però in seguito ricompaiono in perfetta forma.
Durante la corsa del gruppo di Sky Lynx per raggiungere Metroplex compaiono i Decepticon piĂą disparati: dai defunti (gli Insecticon, anche duplicati) a quelli che dovrebbero essere impegnati in battaglia nello spazio (Motormaster, Soundwave; ma potrebbero essersi trasferiti durante i preparativi).
Alcuni Constructicon festeggiano insieme agli Autobot l’arrivo dell’ingranaggio di trasformazione.
Galleria degli errori dell'episodio.
Le frasi
Wheelie: “The transforming cog! Where did it go?”
Marissa: “Probably cog heaven. And we're about to join it!”
Wheelie: “L’ingranaggio di trasformazione! Dov’è andato?”
Marissa: “Probabilmente nel paradiso degli ingranaggi. E noi stiamo per seguirlo!”
Ultra Magnus: “We meet again.”
Galvatron: “Why do you not flee? Did our last encounter teach you nothing?
Ultra Magnus: “Not cowardice, certainly.”
Ultra Magnus: “Ci incontriamo di nuovo.”
Galvatron: “Perché non fuggi? Il nostro ultimo incontro non ti ha insegnato nulla?
Ultra Magnus: “Non la codardia, di certo.”
Marissa: “Stop babbling, Blurr, and do it!”
Marissa: “Smettila di blaterare, Blurr, e fallo!”
Quintesson: “Breath in. Smell the cool metallic air of home.”
Quintesson: “After all these many centuries, she is ours once more.”
Quintesson: “Your war is over, Transformers. For on this day, an empire is reborn...”
Quintessons: “To victory!”
Quintesson: “Inspirate. Fiutate la fredda e metallica aria di casa.”
Quintesson: “Dopo tutti questi secoli, è di nuovo nostra.”
Quintesson: “La vostra Guerra è finita, Transformer. Perchè in questo giorno, un impero rinasce...”
I Quintesson: “Alla vittoria!”
Rodimus Prime: “Autobots, this is an uneasy victory we have won. We now know that the Decepticons are not our only foes. That another, more dangerous, race of beings also plots our destruction. Our universe will never be the same again. We Transformers have looked into the face of our creators... and seen... the face of an enemy.”
Rodimus Prime: “Autobot, è una vittoria disagevole quella che abbiamo conseguito. Ora sappiamo che i Decepticon non sono i nostri soli nemici. Che anche un’altra, più pericolosa, razza di esseri trama la nostra distruzione. Il nostro universo non sarà mai più lo stesso.
Noi Transformer abbiamo guardato in faccia i nostri creatori... e abbiamo visto… il volto di un nemico.”
Le osservazioni
Il finale di FFoD lascia solo parzialmente convinti.
A fronte di gradite sorprese come l’arrivo dei Predacon e di Sky Lynx, oppure come la scena in cui Trypticon distrugge l’Arca (segno della fine di un’epoca) o, infine, il dramma delle scelte di Blitzwing (all’altezza di alcuni dei migliori Spotlight della IDW), si contrappongono purtroppo elementi assai grossolani.
La soluzione del pulsante congela-Transformer e l’assenza di origini per i nuovi personaggi entrati in scena sanno decisamente di escamotage disperato, mentre l’animazione della AKOM è qui a uno dei suoi punti più bassi: la quantità di personaggi sbagliati/fuori posto è smisurata e la scena della sconfitta di Trypticon viola ogni possibile legge della fisica.
Non va però trascurato che la risoluzione dell’intera vicenda era già stata annunciata in FFoD Part 2, dove si affermava con chiarezza che i Quintesson erano completamente incapaci di capire gli esseri umani, e men che meno prevederne le azioni.
Ciò non ha solo mutato la natura stessa degli Autobot, ma ha anche segnato la disfatta del complotto Quintesson, un piano che altrimenti sarebbe stato privo di difetti.
Il tono cupo della saga continua comunque a farsi sentire sino in fondo.
Se è vero che i buoni trionfano, è anche vero che l’amarezza della rabbia di Galvatron davanti al tradimento di Blitzwing è ciò che più lascia il segno nello spettatore.
E insieme a questo, le ultime, tetre parole di Rodimus Prime, che sfiorano quasi lo gnosticismo: il creatore della razza Transformer è il suo stesso nemico.
Di Flint Dille
La trama
Su Cybertron, Ultra Magnus affronta l’intero esercito Decepticon in superficie, mentre Rodimus Prime conduce gli altri Autobot all’interno del pianeta, per allestire una linea di difesa.
Sulla Terra, Trypticon attacca l’Arca, distruggendola insieme al vulcano che la ospita e al suo computer Teletran One.
I Quintesson apprendono che l’ingranaggio di trasformazione di Metroplex è su Io e inviano i Predacon a distruggerlo.
Dalla Terra, Blaster invia invece Sky Lynx in soccorso di Wheelie e Blurr, e questi finisce per scontrarsi con i Predacon, prima di riuscire a tornare sulla Terra.
I Quintesson assistono dalla loro astronave alla battaglia su Cybertron.
Blitzwing li raggiunge per fare rapporto e li sente affermare che non esiste alcuna Matrice Decepticon e, soprattutto, che un commando di Sharkticon è stato inviato su Cybertron, per attivare un congegno che distruggerà tutti i Transformer.
Blitzwing avverte Galvatron, che rifiuta di ascoltarlo: non gli resta che rivolgersi agli Autobot.
Sky Lynx sconfigge Predaking e riporta sulla Terra Marissa, Wheelie e Blurr.
La battaglia tra Metroplex e Trypticon è iniziata e il Decepticon è in vantaggio. Con qualche difficoltà , l’ingranaggio di trasformazione viene consegnato a Metroplex, che si trasforma in robot e alla fine sconfigge Trypticon e lo scaglia nell’oceano.
Su Cybertron, Rodimus Prime, Spike e Blitzwing fermano il commando Sharkticon, ma Galvatron sopraggiunge all’ultimo momento e, convinto di essere stato tradito, attiva il congegno che immobilizza i Transformer, pensando che esso serva a rivelare la Matrice Decepticon.
Immediatamente, in ogni angolo l’universo, tutti i Transformer esistenti si bloccano, come se fossero stati congelati. I Quintesson atterrano su Cybertron per godersi la loro vittoria.
Ma Spike non è stato paralizzato. Afferrando il fucile di Rodimus Prime, riesce a distruggere il congegno e a liberare tutti i Transformer.
Dopo che i Quintesson sono fuggiti, la battaglia viene interrotta da Blitzwing, che costringe Galvatron a ritirarsi, almeno per questa volta.
Rodimus Prime annuncia la piĂą tetra delle vittorie: gli Autobot hanno scoperto di avere nuovi nemici, oltre ai Decepticon. E questi nemici sono gli stessi creatori dei Transformer.
Le note
Episodio d’esordio dei Predacon, che non hanno però alcuna origine esplicita. Da dove arrivano? Chi li ha (eventualmente) costruiti? Perché sono al servizio dei Quintesson?
Sky Lynx e gli altri Autobot non li riconoscono, ma è anche vero che Headstrong è comparso in una scena su Chaar di FFoD Part 1.
Anche Sky Lynx non ha origini dichiarate ed è sconosciuto a Marissa.
Compaiono per la prima volta anche alcuni Mini-Bot, come Serve, Tailgate e Pipes (mentre Outback era giĂ comparso in FFoD Part 1).
Questo episodio segna la fine di Teletran-1, dell’Arca e del Vulcano degli Autobot (rimediando all’omissione degli stessi in The Animated Movie del 1986.
Durante la ritirata da Cybertron, Galvatron è accompagnato da cinque diversi Cyclonus.
A inizio episodio, gli Sweep sono colorati e disegnati in modo assai bizzarro.
Gli sfondi variano in maniera imprevedibile rispetto al contesto: il cielo azzurro della Terra diventa a volte quello stellato dello spazio e viceversa.
Ultra Magnus distrugge Dirge e Thrust, che però in seguito ricompaiono in perfetta forma.
Durante la corsa del gruppo di Sky Lynx per raggiungere Metroplex compaiono i Decepticon piĂą disparati: dai defunti (gli Insecticon, anche duplicati) a quelli che dovrebbero essere impegnati in battaglia nello spazio (Motormaster, Soundwave; ma potrebbero essersi trasferiti durante i preparativi).
Alcuni Constructicon festeggiano insieme agli Autobot l’arrivo dell’ingranaggio di trasformazione.
Galleria degli errori dell'episodio.
Le frasi
Wheelie: “The transforming cog! Where did it go?”
Marissa: “Probably cog heaven. And we're about to join it!”
Wheelie: “L’ingranaggio di trasformazione! Dov’è andato?”
Marissa: “Probabilmente nel paradiso degli ingranaggi. E noi stiamo per seguirlo!”
Ultra Magnus: “We meet again.”
Galvatron: “Why do you not flee? Did our last encounter teach you nothing?
Ultra Magnus: “Not cowardice, certainly.”
Ultra Magnus: “Ci incontriamo di nuovo.”
Galvatron: “Perché non fuggi? Il nostro ultimo incontro non ti ha insegnato nulla?
Ultra Magnus: “Non la codardia, di certo.”
Marissa: “Stop babbling, Blurr, and do it!”
Marissa: “Smettila di blaterare, Blurr, e fallo!”
Quintesson: “Breath in. Smell the cool metallic air of home.”
Quintesson: “After all these many centuries, she is ours once more.”
Quintesson: “Your war is over, Transformers. For on this day, an empire is reborn...”
Quintessons: “To victory!”
Quintesson: “Inspirate. Fiutate la fredda e metallica aria di casa.”
Quintesson: “Dopo tutti questi secoli, è di nuovo nostra.”
Quintesson: “La vostra Guerra è finita, Transformer. Perchè in questo giorno, un impero rinasce...”
I Quintesson: “Alla vittoria!”
Rodimus Prime: “Autobots, this is an uneasy victory we have won. We now know that the Decepticons are not our only foes. That another, more dangerous, race of beings also plots our destruction. Our universe will never be the same again. We Transformers have looked into the face of our creators... and seen... the face of an enemy.”
Rodimus Prime: “Autobot, è una vittoria disagevole quella che abbiamo conseguito. Ora sappiamo che i Decepticon non sono i nostri soli nemici. Che anche un’altra, più pericolosa, razza di esseri trama la nostra distruzione. Il nostro universo non sarà mai più lo stesso.
Noi Transformer abbiamo guardato in faccia i nostri creatori... e abbiamo visto… il volto di un nemico.”
Le osservazioni
Il finale di FFoD lascia solo parzialmente convinti.
A fronte di gradite sorprese come l’arrivo dei Predacon e di Sky Lynx, oppure come la scena in cui Trypticon distrugge l’Arca (segno della fine di un’epoca) o, infine, il dramma delle scelte di Blitzwing (all’altezza di alcuni dei migliori Spotlight della IDW), si contrappongono purtroppo elementi assai grossolani.
La soluzione del pulsante congela-Transformer e l’assenza di origini per i nuovi personaggi entrati in scena sanno decisamente di escamotage disperato, mentre l’animazione della AKOM è qui a uno dei suoi punti più bassi: la quantità di personaggi sbagliati/fuori posto è smisurata e la scena della sconfitta di Trypticon viola ogni possibile legge della fisica.
Non va però trascurato che la risoluzione dell’intera vicenda era già stata annunciata in FFoD Part 2, dove si affermava con chiarezza che i Quintesson erano completamente incapaci di capire gli esseri umani, e men che meno prevederne le azioni.
Ciò non ha solo mutato la natura stessa degli Autobot, ma ha anche segnato la disfatta del complotto Quintesson, un piano che altrimenti sarebbe stato privo di difetti.
Il tono cupo della saga continua comunque a farsi sentire sino in fondo.
Se è vero che i buoni trionfano, è anche vero che l’amarezza della rabbia di Galvatron davanti al tradimento di Blitzwing è ciò che più lascia il segno nello spettatore.
E insieme a questo, le ultime, tetre parole di Rodimus Prime, che sfiorano quasi lo gnosticismo: il creatore della razza Transformer è il suo stesso nemico.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










