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Iscritto il: 21/06/2004
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303. Five Faces of Darkness Part 3
303. Le cinque facce dell’oscurità – 3ª Parte (Five Faces of Darkness Part 3)
Di Flint Dille
La trama
Quintessa esplode, ma gli Autobot e il loro prigioniero Quintesson riescono a decollare in tempo e a sopravvivere. L’onda d’urto dell’esplosione distrugge il loro velivolo e li sospinge nello spazio, dove possono solo fluttuare inerti, fino a giungere a Goo numero 8379B, una discarica di rifiuti spaziale.
Mentre tornano a Chaar tramite il Cancello di Distorsione (Warp Gate), Galvatron e i suoi guerrieri si fermano nel sistema solare terrestre, per distruggere una stazione spaziale, la Base di Difesa Terrestre ("Earth Defense Base"), costruita da umani e Autobot nella zona di spazio di Giove, uno dei giganti gassosi del sistema solare terrestre.
Attaccano anche l’astronave di Wheelie e Blurr, che si stava dirigendo alla stazione. I due Autobot finiscono arenati su Io, un satellite di Giove. I Decepticon pensano di averli eliminati e se ne vanno. Ma Wheelie e Blurr sopravvivono allo schianto e devono vedersela invece con rettili ferrivori.
Sulla Terra, Blaster rileva i disordini intorno a Giove e avverte Marissa Fairborne, capitano del Comando di Difesa Terrestre ("Earth Defense Command"), la quale decolla dalla base di Marte, a bordo di un’astronave dell’EDC, per indagare.
Su Goo, il gruppo di Rodimus Prime è in difficoltà , bloccato nei rifiuti collosi che costituiscono quel planetoide; un enorme veicolo automatico dell’immondizia smembra Springer. Rodimus Prime blocca il veicolo, danneggiandosi una mano e Deliberata se ne stupisce: gli Autobot, dice, non sono programmati per sacrificarsi per gli altri.
I Quintesson scoprono che gli Autobot e la Matrice non sono stati distrutti; si recano su Chaar e stringono un accordo con i malridotti Decepticon: offrono loro Energon in cambio della distruzione degli Autobot; tutti accettano, eccetto Blitzwing.
Dopo la loro partenza, Galvatron arriva su Chaar e si rende conto con stupore che i Decepticon devono vivere in condizioni pietose. L’unico guerriero rimasto sul pianeta, Blitzwing, lo informa dei recenti avvenimenti. Galvatron decide di seguire i Quintesson e riprendere il comando dei Decepticon.
Su Goo, i Quintesson mandano all’attacco i Decepticon, che aprono il fuoco sugli Autobot impantanati.
Continua.
Le note
Il vascello interstellare con cui gli Autobot fuggono da Quintessa ha l’aspetto della modalità di jet di Broadside. Ma siccome l’esplosione del pianeta sembra distruggerlo (ed esso non parla mai), è prudente supporre che si tratti solo di un mezzo di trasporto inanimato e molto somigliante.
Il Portale di Distorsione è un altro elemento di connessione della comunità interstellare: sebbene compaia raramente, è implicito che sia il mezzo con cui, in tutta la serie, avvengono gli spostamenti tra un sistema stellare e un altro.
Esordisce Marissa Fairborn (o Faireborn, o Faireborne), capitano dell’EDC.
Marissa e l’EDC, come l’Avamposto Uno, sono elementi che illustrano l’evoluzione della collaborazione tra gli Autobot e l’umanità : il fatto che Galvatron non sapesse nulla di questi fatti dimostra che si tratta del frutto della politica di Rodimus Prime nel 2006 (e non dell’opera di Optimus Prime nel ventennio precedente).
Air Raid appare tra i Decepticon su Chaar.
Bruticus appare insieme a Onslaught e Brawl (in scala con loro).
Gli Insecticon continuano a comparire qua e lĂ .
Compare un personaggio con il modello di Shockwave e lo schema cromatico dei Constructicon.
La luna gioviana di Io è infestata dai Lipole, una forma di vita Transformer. Non è il primo esempio di come in questo universo le forme di vita robotiche mutaforma siano diffuse un po’ ovunque, anziché essere ristrette al solo Cybertron.
Il lato pseudo-scientifico è abbastanza curato da descrivere Giove come un pianeta gigante gassoso.
Davvero Kup, in tutta la sua lunga vita, non ha mai visto un atto “coraggioso” come quello di Rodimus Prime che danneggia un veicolo di riciclaggio dei rifiuti?
Blitzwing giunge quasi a riconoscere i Quintesson, ma non vi riesce. Questo elemento (che non è sviluppato oltre nella Stagione 3) serve per spiegare criticamente perché i Transformer più antichi non conoscano i loro stessi creatori: qualcosa di non meglio definito ha cancellato parte dei loro ricordi (forse semplicemente il tempo trascorso).
Privi di un capo, i Decepticon ricorrono a una democratica votazione per decidere la linea d’azione collettiva. Accadde lo stesso in The Animated Movie del 1986.
Galvatron è realmente felice di rivedere Blitzwing, verrso il quale sfoggia un cameratismo che indica che tra i Decepticon non ci sono solo rivalità per il potere e pugnalate alle spalle.
Galleria degli errori dell'episodio.
Le frasi
Sweep 2: “Galvatron, save meeeeeeee!”
Galvatron: “Please meet your end with dignity. I despise whiners.”
Sweep 2: “Galvatron, salvamiiiiiiii!”
Galvatron: “Ti prego di affrontare la tua fine con dignità . Io disprezzo i piagnoni.”
Sweep 3: “This is blowing out my audio sensors!”
Sweep 4: “It's torture!”
Galvatron: “Hmhmhmha. No! No! It's music. The symphony of destruction and the anthem of agony!”
Sweep 3: “Mi sta facendo esplodere i sensori audio!”
Sweep 4: “E’ una tortura!”
Galvatron: “Hmhmhmha. No! No! E’ musica La sinfonia della distruzione e l’inno dell’agonia!”
Blitzwing: "They lie! They want something more! We've met before, haven't we? I know you, or creatures like you. Mmm. If only I could remember..."
Blitzwing: "Mentono! Vogliono qualcosa d'altro! Noi ci siamo già incontrati, non è vero? Io vi conosco, o conosco creature simili a voi. Mmm. Se solo potessi ricordare..."
Quintesson: “How pleasant the feeling to know the Autobots and their matrix of leadership have been destroyed.”
Quintesson: “I could watch it over and over again.”
Quintesson: “It is a day so long in coming that I am uncertain how to celebrate it.”
Quintesson: “Perhaps... a quiet chuckle?”
Quintesson: “Very well then. Let us... chuckle.”
Quintesson: Hehehehehehe
Quintessons: Haha
Quintesson: “Com’è piacevole la sensazione di sapere che gli Autobot e la loro Matrice del Comando sono stati distrutti.”
Quintesson: “Potrei riguardarla all’infinito.”
Quintesson: “E’ un giorno atteso così a lungo che sono incerto su come celebrarlo.”
Quintesson: “Forse... con un tranquillo ridacchiare?”
Quintesson: “Molto bene, allora. Che noi si... ridacchi.”
Quintesson: Eheheheheheh.
Quintessons: Ahah.
Kup: “I've seen a lot o’ brave Autobots do a lotta o’ brave things in my time, but nuthin’ like that.”
Kup: “Ho visto molti coraggiosi Autobot fare molte cose coraggiose ai miei tempi, ma nulla di simile.”
Le osservazioni
Il tono cupo della miniserie si manifesta ancora. Durante la catastrofica tempesta che Galvatron scatena (deliberatamente, e poi godendosela) su Giove, Wheelie ammazza a sangue freddo un Decepticon e Galvatron osserva la scena con indifferenza, giungendo a esortare lo Sweep perché affronti la morte con dignità (“Io disprezzo i piagnoni”).
L’esposizione del variegato universo del 2006, così come concepito da Flint Dille, prosegue con i dettagli dei frutti dell’alleanza tra umani e Autobot (che ha portato alla conquista del sistema solare) e con l’approfondimento della questione dei rifiuti spaziali (che pare che i Junkion sottopongano a trattamenti particolari: sarà una forma di riciclaggio?).
L’attenzione di Flint Dille si estende anche alle caratterizzazioni dei singoli personaggi, come dimostra qui l’utilizzo che viene fatto del mercante Swindle. Questa cura del particolare condurrà a ottimi episodi come L’arma finale, decisamente controcorrente nell’attenzione che dedica a un personaggio minore (o presunto tale).
Di Flint Dille
La trama
Quintessa esplode, ma gli Autobot e il loro prigioniero Quintesson riescono a decollare in tempo e a sopravvivere. L’onda d’urto dell’esplosione distrugge il loro velivolo e li sospinge nello spazio, dove possono solo fluttuare inerti, fino a giungere a Goo numero 8379B, una discarica di rifiuti spaziale.
Mentre tornano a Chaar tramite il Cancello di Distorsione (Warp Gate), Galvatron e i suoi guerrieri si fermano nel sistema solare terrestre, per distruggere una stazione spaziale, la Base di Difesa Terrestre ("Earth Defense Base"), costruita da umani e Autobot nella zona di spazio di Giove, uno dei giganti gassosi del sistema solare terrestre.
Attaccano anche l’astronave di Wheelie e Blurr, che si stava dirigendo alla stazione. I due Autobot finiscono arenati su Io, un satellite di Giove. I Decepticon pensano di averli eliminati e se ne vanno. Ma Wheelie e Blurr sopravvivono allo schianto e devono vedersela invece con rettili ferrivori.
Sulla Terra, Blaster rileva i disordini intorno a Giove e avverte Marissa Fairborne, capitano del Comando di Difesa Terrestre ("Earth Defense Command"), la quale decolla dalla base di Marte, a bordo di un’astronave dell’EDC, per indagare.
Su Goo, il gruppo di Rodimus Prime è in difficoltà , bloccato nei rifiuti collosi che costituiscono quel planetoide; un enorme veicolo automatico dell’immondizia smembra Springer. Rodimus Prime blocca il veicolo, danneggiandosi una mano e Deliberata se ne stupisce: gli Autobot, dice, non sono programmati per sacrificarsi per gli altri.
I Quintesson scoprono che gli Autobot e la Matrice non sono stati distrutti; si recano su Chaar e stringono un accordo con i malridotti Decepticon: offrono loro Energon in cambio della distruzione degli Autobot; tutti accettano, eccetto Blitzwing.
Dopo la loro partenza, Galvatron arriva su Chaar e si rende conto con stupore che i Decepticon devono vivere in condizioni pietose. L’unico guerriero rimasto sul pianeta, Blitzwing, lo informa dei recenti avvenimenti. Galvatron decide di seguire i Quintesson e riprendere il comando dei Decepticon.
Su Goo, i Quintesson mandano all’attacco i Decepticon, che aprono il fuoco sugli Autobot impantanati.
Continua.
Le note
Il vascello interstellare con cui gli Autobot fuggono da Quintessa ha l’aspetto della modalità di jet di Broadside. Ma siccome l’esplosione del pianeta sembra distruggerlo (ed esso non parla mai), è prudente supporre che si tratti solo di un mezzo di trasporto inanimato e molto somigliante.
Il Portale di Distorsione è un altro elemento di connessione della comunità interstellare: sebbene compaia raramente, è implicito che sia il mezzo con cui, in tutta la serie, avvengono gli spostamenti tra un sistema stellare e un altro.
Esordisce Marissa Fairborn (o Faireborn, o Faireborne), capitano dell’EDC.
Marissa e l’EDC, come l’Avamposto Uno, sono elementi che illustrano l’evoluzione della collaborazione tra gli Autobot e l’umanità : il fatto che Galvatron non sapesse nulla di questi fatti dimostra che si tratta del frutto della politica di Rodimus Prime nel 2006 (e non dell’opera di Optimus Prime nel ventennio precedente).
Air Raid appare tra i Decepticon su Chaar.
Bruticus appare insieme a Onslaught e Brawl (in scala con loro).
Gli Insecticon continuano a comparire qua e lĂ .
Compare un personaggio con il modello di Shockwave e lo schema cromatico dei Constructicon.
La luna gioviana di Io è infestata dai Lipole, una forma di vita Transformer. Non è il primo esempio di come in questo universo le forme di vita robotiche mutaforma siano diffuse un po’ ovunque, anziché essere ristrette al solo Cybertron.
Il lato pseudo-scientifico è abbastanza curato da descrivere Giove come un pianeta gigante gassoso.
Davvero Kup, in tutta la sua lunga vita, non ha mai visto un atto “coraggioso” come quello di Rodimus Prime che danneggia un veicolo di riciclaggio dei rifiuti?
Blitzwing giunge quasi a riconoscere i Quintesson, ma non vi riesce. Questo elemento (che non è sviluppato oltre nella Stagione 3) serve per spiegare criticamente perché i Transformer più antichi non conoscano i loro stessi creatori: qualcosa di non meglio definito ha cancellato parte dei loro ricordi (forse semplicemente il tempo trascorso).
Privi di un capo, i Decepticon ricorrono a una democratica votazione per decidere la linea d’azione collettiva. Accadde lo stesso in The Animated Movie del 1986.
Galvatron è realmente felice di rivedere Blitzwing, verrso il quale sfoggia un cameratismo che indica che tra i Decepticon non ci sono solo rivalità per il potere e pugnalate alle spalle.
Galleria degli errori dell'episodio.
Le frasi
Sweep 2: “Galvatron, save meeeeeeee!”
Galvatron: “Please meet your end with dignity. I despise whiners.”
Sweep 2: “Galvatron, salvamiiiiiiii!”
Galvatron: “Ti prego di affrontare la tua fine con dignità . Io disprezzo i piagnoni.”
Sweep 3: “This is blowing out my audio sensors!”
Sweep 4: “It's torture!”
Galvatron: “Hmhmhmha. No! No! It's music. The symphony of destruction and the anthem of agony!”
Sweep 3: “Mi sta facendo esplodere i sensori audio!”
Sweep 4: “E’ una tortura!”
Galvatron: “Hmhmhmha. No! No! E’ musica La sinfonia della distruzione e l’inno dell’agonia!”
Blitzwing: "They lie! They want something more! We've met before, haven't we? I know you, or creatures like you. Mmm. If only I could remember..."
Blitzwing: "Mentono! Vogliono qualcosa d'altro! Noi ci siamo già incontrati, non è vero? Io vi conosco, o conosco creature simili a voi. Mmm. Se solo potessi ricordare..."
Quintesson: “How pleasant the feeling to know the Autobots and their matrix of leadership have been destroyed.”
Quintesson: “I could watch it over and over again.”
Quintesson: “It is a day so long in coming that I am uncertain how to celebrate it.”
Quintesson: “Perhaps... a quiet chuckle?”
Quintesson: “Very well then. Let us... chuckle.”
Quintesson: Hehehehehehe
Quintessons: Haha
Quintesson: “Com’è piacevole la sensazione di sapere che gli Autobot e la loro Matrice del Comando sono stati distrutti.”
Quintesson: “Potrei riguardarla all’infinito.”
Quintesson: “E’ un giorno atteso così a lungo che sono incerto su come celebrarlo.”
Quintesson: “Forse... con un tranquillo ridacchiare?”
Quintesson: “Molto bene, allora. Che noi si... ridacchi.”
Quintesson: Eheheheheheh.
Quintessons: Ahah.
Kup: “I've seen a lot o’ brave Autobots do a lotta o’ brave things in my time, but nuthin’ like that.”
Kup: “Ho visto molti coraggiosi Autobot fare molte cose coraggiose ai miei tempi, ma nulla di simile.”
Le osservazioni
Il tono cupo della miniserie si manifesta ancora. Durante la catastrofica tempesta che Galvatron scatena (deliberatamente, e poi godendosela) su Giove, Wheelie ammazza a sangue freddo un Decepticon e Galvatron osserva la scena con indifferenza, giungendo a esortare lo Sweep perché affronti la morte con dignità (“Io disprezzo i piagnoni”).
L’esposizione del variegato universo del 2006, così come concepito da Flint Dille, prosegue con i dettagli dei frutti dell’alleanza tra umani e Autobot (che ha portato alla conquista del sistema solare) e con l’approfondimento della questione dei rifiuti spaziali (che pare che i Junkion sottopongano a trattamenti particolari: sarà una forma di riciclaggio?).
L’attenzione di Flint Dille si estende anche alle caratterizzazioni dei singoli personaggi, come dimostra qui l’utilizzo che viene fatto del mercante Swindle. Questa cura del particolare condurrà a ottimi episodi come L’arma finale, decisamente controcorrente nell’attenzione che dedica a un personaggio minore (o presunto tale).

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








