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Iscritto il: 21/06/2004
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301. Five Faces of Darkness Part 1
301. Le cinque facce dell’oscurità – 1ª Parte (Five Faces of Darkness Part 1)
Di Flint Dille
La trama
Nel 2005, Unicron viene distrutto mentre attacca Cybertron.
Nel 2006, i Decepticon si sono ritirati sul pianeta morto Charr (o Chaar) e vivono di stenti, in lotta fra loro per l’Energon.
Sul pianeta Arganon, dove gli Autobot sono impegnati nelle Olimpiadi Galattiche, Ultra Magnus presenta Rodimus Prime, nuovo capo degli Autobot.
Su Cybertron, Wheelie e Blurr ricevono da Perceptor l’incarico di portare sulla Terra un nuovo ingranaggio di trasformazione (transformation cog) per Metroplex, per sostituire l’originale, distrutto nella grande battaglia con i Decepticon.
Le celebrazioni su Arganon sono interrotte da un gruppo di misteriosi attaccanti, che scatenano il caos e la confusione grazie a cortine fumogene artificiali. Al termine dello scontro, gli attaccanti scompaiono improvvisamente e con loro spariscono anche Spike, Ultra Magnus e Kup.
Rodimus Prime dĂ il via a indagini immediate.
Sulla Terra, Blaster e Outback catturano due Decepticon nascostisi in Carbombia, Dirge e Ramjet, e si fanno rivelare le coordinate di Charr.
Non ci sono prove certe del coinvolgimento dei Decepticon nel rapimento, ma Rodimus Prime vuole accertarsene e parte per Charr insieme a Grimlock.
Nello spazio, Arcee e Springer inseguono e catturano un mercenario alieno Skuxxoid (o Sku-gzoid), che dichiara che dietro il complotto ci sono i Decepticon. Gli confiscano la sua astronave-asteroide (Rock-o-roid) e decidono di raggiungere Charr.
Lo Skuxxoid fugge e contatta i veri mandanti, comunicando di aver ingannato gli Autobot come essi desideravano.
Su Charr, Cyclonus e Scourge organizzano la ricerca dello scomparso Galvatron, ritenuto morto. Dalla banca mnemonica della Testa di Unicron, in orbita intorno a Cybertron, hanno scoperto che si trova sul pianeta Thrawl (o Throe). Gli altri Decepticon contribuiscono a una colletta per accumulare Energon per la ricerca.
Grimlock e Rodimus Prime, che li stanno spiando da un vicino nascondiglio, viste le condizioni dei Decepticon decidono che il rapimento deve essere opera di altri; ma, prima che riescano ad andarsene, finiscono con l’essere scoperti. I Decepticon si scagliano su di loro.
Continua.
Le note
Riferimento abbreviato al titolo inglese della miniserie: FFoD.
Variante della grafia del nome di Chaar: Charr.
Variante della grafia del nome dello Skuxxoid: Skugzoid.
Varianti della grafia del nome di Thrawl: Thrull e Throe.
Questa miniserie di apertura della Stagione 3 presenta una sigla di apertura diversa da quella regolare, contenente sequenze animate che illustrano gli eventi stessi di FFoD.
In edizione Giappone, la sigla di apertura della Stagione 3 è un’altra ancora, costruita con animazioni tratte dalle pubblicità televisive dei modellini o da The Animated Movie del 1986.
La rielaborazione Giapponese della Stagione 3 giunge a cambiare il titolo in Transformers: 2010 e ad ambientarla nel 2010 invece che nel 2006.
Il pianeta Arganon viene ribattezzato Athenia nell’edizione Giapponese, dove poi ricomparirà anche in Headmasters, ma con aspetto completamente diverso.
Il tema dell’ingranaggio di trasformazione spiega perché in The Animated Movie del 1986 Metroplex non si sia potuto trasformare per affrontare l’attacco Decepticon.
Intorno a Chaar orbita una luna metallica; il suo presunto astro è animato come se esso stesso ruotasse intorno a Chaar.
Questa miniserie, animata dallo studio koreano AKOM, si segnala per l’elevatissimo numero di errori di animazione.
Tra i Decepticon di Chaar compaiono gli Insecticon, che però sono usciti di scena in The Animated Movie del 1986. Che siano alcuni loro cloni superstiti?
Nella folla dei Decepticon di Chaar compare anche lo stesso Galvatron.
Il vincitore della competizione su Arganon è sicuramente Jazz. Ma, dopo uno stacco narrativo, l’annunciatore proclama come nome del vincitore Munka Spanka (ma potrebbe anche riferirsi a un’altra competizione, dato lo stacco in questione).
All’epoca della produzione dell’episodio, il doppiatore di Jazz, Scatman Crothers, era appena defunto: da ciò potrebbe derivare il cambiamento del nome del personaggio (che comunque non parla).
Rodimus Prime non riconosce i resti dello Sharkticon, sebbene ne abbia giĂ incontrati a bizzeffe in The Animated Movie del 1986.
Compare per la prima volta la versione adulta di Carly (mentre Spike e il figlio Daniel erano giĂ apparsi in The Animated Movie del 1986).
Esordiscono i personaggi completamente inediti del mercenario Skuxxoid (un alieno destinato a ritornare piĂą volte) e di Abdul Fakkhadi, dittatore dello stato terrestre della Carbombya, tratteggiato in modo discutibile.
Le frasi
Astrotrain: “In the days of Megatron, it was not like this.”
Cyclonus: “You mean Galvatron.”
Cyclonus and the Sweeps: “Hail Galvatron! Hail Galvatron! Hail Galvatron!”
Astrotrain (Muttering to Menasor): “Well, they were the same guy.”
Astrotrain: “Ai tempi di Megatron, non era così.”
Cyclonus: “Vuoi dire Galvatron.”
Cyclonuse gli Sweeps: “Salute a Galvatron! Salute a Galvatron! Salute a Galvatron!”
Astrotrain (mormorando a Menasor): “Be’, erano lo stesso tizio.”
Rodimus Prime: “Why’d I have to be the chosen one?”
Rodimus Prime: “Perché dovevo essere io il prescelto?”
Cyclonus: “There’s nothing to fear, Unicron is dead.”
(They hear a sigh.)
Cyclonus: “Must be the wind.”
Scourge: “There is no wind in space.”
Cyclonus: “Non c’è nulla da temere, Unicron è morto.”
(Si ode un lamento)
Cyclonus: “Dev’essere il vento.”
Scourge: “Non c’è vento nello spazio.”
Le osservazioni
La Stagione 3, a dispetto dell’animazione che degenera spesso e volentieri, presenta uno stile di scrittura molto più cupo, una continuità più serrata e una narrazione dalla portata molto più ambiziosa e intelligente.
Non a caso, la Stagione 3 vanta, tra autori e supervisori, nomi del calibro di Steve Gerber, Marv Wolfman, Len Wein e Gerry Conway: celebri autori del fumetto supereroistico Marvel e DC Comics, dove l’approccio maturo era all’epoca un carattere distintivo (anche se ancora agli inizi, per certi versi). Le ingenuità del bene contro il male erano state superate, in favore di una visione in toni di grigio, dove il lusso maggiore concesso agli eroi era quello di scegliere non il bene o il male, ma solamente il minore tra i tanti mali.
FFoD Part 1 è un eccellente seguito alle vicende di The Animated Movie del 1986, con una raffigurazione dei Decepticon come mai si era vista prima: ridotti a lottare per l’Energon, questi guerrieri un tempo temuti sono divenuti ora patetici, e lo spettatore non può evitare di dispiacersi per la loro sorte.
Il tono cupo si estende anche al resto della storia, in particolare nella sequenza dell’attacco ad Arganon, dove numerosi alieni vengono colpiti dal fuoco delle armi (e probabilmente muoiono).
Di Flint Dille
La trama
Nel 2005, Unicron viene distrutto mentre attacca Cybertron.
Nel 2006, i Decepticon si sono ritirati sul pianeta morto Charr (o Chaar) e vivono di stenti, in lotta fra loro per l’Energon.
Sul pianeta Arganon, dove gli Autobot sono impegnati nelle Olimpiadi Galattiche, Ultra Magnus presenta Rodimus Prime, nuovo capo degli Autobot.
Su Cybertron, Wheelie e Blurr ricevono da Perceptor l’incarico di portare sulla Terra un nuovo ingranaggio di trasformazione (transformation cog) per Metroplex, per sostituire l’originale, distrutto nella grande battaglia con i Decepticon.
Le celebrazioni su Arganon sono interrotte da un gruppo di misteriosi attaccanti, che scatenano il caos e la confusione grazie a cortine fumogene artificiali. Al termine dello scontro, gli attaccanti scompaiono improvvisamente e con loro spariscono anche Spike, Ultra Magnus e Kup.
Rodimus Prime dĂ il via a indagini immediate.
Sulla Terra, Blaster e Outback catturano due Decepticon nascostisi in Carbombia, Dirge e Ramjet, e si fanno rivelare le coordinate di Charr.
Non ci sono prove certe del coinvolgimento dei Decepticon nel rapimento, ma Rodimus Prime vuole accertarsene e parte per Charr insieme a Grimlock.
Nello spazio, Arcee e Springer inseguono e catturano un mercenario alieno Skuxxoid (o Sku-gzoid), che dichiara che dietro il complotto ci sono i Decepticon. Gli confiscano la sua astronave-asteroide (Rock-o-roid) e decidono di raggiungere Charr.
Lo Skuxxoid fugge e contatta i veri mandanti, comunicando di aver ingannato gli Autobot come essi desideravano.
Su Charr, Cyclonus e Scourge organizzano la ricerca dello scomparso Galvatron, ritenuto morto. Dalla banca mnemonica della Testa di Unicron, in orbita intorno a Cybertron, hanno scoperto che si trova sul pianeta Thrawl (o Throe). Gli altri Decepticon contribuiscono a una colletta per accumulare Energon per la ricerca.
Grimlock e Rodimus Prime, che li stanno spiando da un vicino nascondiglio, viste le condizioni dei Decepticon decidono che il rapimento deve essere opera di altri; ma, prima che riescano ad andarsene, finiscono con l’essere scoperti. I Decepticon si scagliano su di loro.
Continua.
Le note
Riferimento abbreviato al titolo inglese della miniserie: FFoD.
Variante della grafia del nome di Chaar: Charr.
Variante della grafia del nome dello Skuxxoid: Skugzoid.
Varianti della grafia del nome di Thrawl: Thrull e Throe.
Questa miniserie di apertura della Stagione 3 presenta una sigla di apertura diversa da quella regolare, contenente sequenze animate che illustrano gli eventi stessi di FFoD.
In edizione Giappone, la sigla di apertura della Stagione 3 è un’altra ancora, costruita con animazioni tratte dalle pubblicità televisive dei modellini o da The Animated Movie del 1986.
La rielaborazione Giapponese della Stagione 3 giunge a cambiare il titolo in Transformers: 2010 e ad ambientarla nel 2010 invece che nel 2006.
Il pianeta Arganon viene ribattezzato Athenia nell’edizione Giapponese, dove poi ricomparirà anche in Headmasters, ma con aspetto completamente diverso.
Il tema dell’ingranaggio di trasformazione spiega perché in The Animated Movie del 1986 Metroplex non si sia potuto trasformare per affrontare l’attacco Decepticon.
Intorno a Chaar orbita una luna metallica; il suo presunto astro è animato come se esso stesso ruotasse intorno a Chaar.
Questa miniserie, animata dallo studio koreano AKOM, si segnala per l’elevatissimo numero di errori di animazione.
Tra i Decepticon di Chaar compaiono gli Insecticon, che però sono usciti di scena in The Animated Movie del 1986. Che siano alcuni loro cloni superstiti?
Nella folla dei Decepticon di Chaar compare anche lo stesso Galvatron.
Il vincitore della competizione su Arganon è sicuramente Jazz. Ma, dopo uno stacco narrativo, l’annunciatore proclama come nome del vincitore Munka Spanka (ma potrebbe anche riferirsi a un’altra competizione, dato lo stacco in questione).
All’epoca della produzione dell’episodio, il doppiatore di Jazz, Scatman Crothers, era appena defunto: da ciò potrebbe derivare il cambiamento del nome del personaggio (che comunque non parla).
Rodimus Prime non riconosce i resti dello Sharkticon, sebbene ne abbia giĂ incontrati a bizzeffe in The Animated Movie del 1986.
Compare per la prima volta la versione adulta di Carly (mentre Spike e il figlio Daniel erano giĂ apparsi in The Animated Movie del 1986).
Esordiscono i personaggi completamente inediti del mercenario Skuxxoid (un alieno destinato a ritornare piĂą volte) e di Abdul Fakkhadi, dittatore dello stato terrestre della Carbombya, tratteggiato in modo discutibile.
Le frasi
Astrotrain: “In the days of Megatron, it was not like this.”
Cyclonus: “You mean Galvatron.”
Cyclonus and the Sweeps: “Hail Galvatron! Hail Galvatron! Hail Galvatron!”
Astrotrain (Muttering to Menasor): “Well, they were the same guy.”
Astrotrain: “Ai tempi di Megatron, non era così.”
Cyclonus: “Vuoi dire Galvatron.”
Cyclonuse gli Sweeps: “Salute a Galvatron! Salute a Galvatron! Salute a Galvatron!”
Astrotrain (mormorando a Menasor): “Be’, erano lo stesso tizio.”
Rodimus Prime: “Why’d I have to be the chosen one?”
Rodimus Prime: “Perché dovevo essere io il prescelto?”
Cyclonus: “There’s nothing to fear, Unicron is dead.”
(They hear a sigh.)
Cyclonus: “Must be the wind.”
Scourge: “There is no wind in space.”
Cyclonus: “Non c’è nulla da temere, Unicron è morto.”
(Si ode un lamento)
Cyclonus: “Dev’essere il vento.”
Scourge: “Non c’è vento nello spazio.”
Le osservazioni
La Stagione 3, a dispetto dell’animazione che degenera spesso e volentieri, presenta uno stile di scrittura molto più cupo, una continuità più serrata e una narrazione dalla portata molto più ambiziosa e intelligente.
Non a caso, la Stagione 3 vanta, tra autori e supervisori, nomi del calibro di Steve Gerber, Marv Wolfman, Len Wein e Gerry Conway: celebri autori del fumetto supereroistico Marvel e DC Comics, dove l’approccio maturo era all’epoca un carattere distintivo (anche se ancora agli inizi, per certi versi). Le ingenuità del bene contro il male erano state superate, in favore di una visione in toni di grigio, dove il lusso maggiore concesso agli eroi era quello di scegliere non il bene o il male, ma solamente il minore tra i tanti mali.
FFoD Part 1 è un eccellente seguito alle vicende di The Animated Movie del 1986, con una raffigurazione dei Decepticon come mai si era vista prima: ridotti a lottare per l’Energon, questi guerrieri un tempo temuti sono divenuti ora patetici, e lo spettatore non può evitare di dispiacersi per la loro sorte.
Il tono cupo si estende anche al resto della storia, in particolare nella sequenza dell’attacco ad Arganon, dove numerosi alieni vengono colpiti dal fuoco delle armi (e probabilmente muoiono).
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








