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Iscritto il: 31/07/2008
Località: Arca, Monte St Hilary, Oregon.
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G1 Stagione 4 "The Rebirth" - Introduzione e Lista Episodi
Transformers Generation One: The Rebirth
(Season 4 - 1987)
Production: Marvel Productions LTD. & Sunbow
Year:1987
Episode:3
Thanks to http://www.tfwiki.net
Text by Megrimlock & JazzLuca
Introduzione
Pensata inizialmente come una miniserie di soli 5 episodi, mirata a concludere la saga USA dei Transformer e introdurre i nuovi personaggi e giocattoli del 1987, The Rebirth subì poi un taglio di 2 episodi in fase di produzione, costringendo lo sceneggiatore a comprimere e condensare tutta la trama in soli 3 episodi, il cui ritmo narrativo è quindi frenetico in modo quasi folle.
Con il nuovo cast e i concetti di Headmaster e Targetmaster da presentare e motivare, The Rebirth esplora nuovi territori narrativi, sia in termini di concetti che di ambientazioni. Sebbene Cybertron giochi ancora un ruolo cruciale nella vicenda, al centro dell'attenzione c'è il pianeta Nebulon (Nebulos nei fumetti Marvel), con la sua guerra civile globale, i suoi panorami esotici e psichedelici, il suo conflitto filosofico tra natura e tecnologia; ed è su questo mondo che prende forma la nuova frontiera cibernetica dell'interfaccia tra cybertroniani e umani.
Pensato come un trucco commerciale per rendere i bambini ancora più partecipi del gioco, immaginando di potersi trasformare nella testa o nell'arma del proprio robot preferito, il cosiddetto legame binario che unisce i Cybertroniani agli umanoidi organici di Nebulos (e della Terra, essendo Spike e Daniel della partita) sfocia in una situazione potenzialmente quasi cyberpunk, in quanto incentrato sull'interazione fra due entità così diverse che condividono praticamente lo stesso corpo.
Sceneggiata da David Wise, autore storico di episodi cruciali della saga G1 animata, The Rebirth evita la trappola di essere un mero spot pubblicitario per i modellini, e attinge invece a piene mani alla continuità della serie, espandendone la mitologia e dando vita a nuovi eventi dall'afflato letteralmente epico.
Il coinvolgimento di Optimus Prime e Galvatron è voluto proprio da Wise, per dare un senso di consistenza con la stagione precedente, e sempre a questo autore sono attribuibili la creazione dell'ancestrale Camera dell'Energia al Plasma con la relativa Chiave (custodita dal Prime e quindi equiparabile alla Matrice del Comando).
Che il personaggio storico di Spike diventi compagno dell'Headmaster più colossale è probabilmente invece una scelta di mercato della Hasbro, mentre la spiazzante accoppiata di Arcee e Daniel (privi di modellino o anche solo di plausibilità/fattibilità dello stesso) è presumbilmente opera di Wise, in quanto è un'idea che riguarda i capisialdi narrativi della serie, ma non i giocattoli.
Infine, ricollegandosi ai suoi concetti di Alpha Trion e Vector Sigma, David Wise riesce a chiudere elegantemente il cerchio narrativo della vicenda: il culmine dell'epopea si ha infatti con la rinascita di Cybertron, riportato alla sua Età dell'Oro nel momento più buio, dopo che la battaglia tra gli Headmaster ha raggiunto proporzioni ciclopiche e la follia di Galvatron ha spazzato via ogni speranza di sopravvivenza per due mondi.
Alla faccia dei vincoli della produzione in super-economia, dell'animazione Akom che soffre di modelli grafici anonimi e senza guizzi (ma di una certa fluidfità visiva), del cast oceanico (che include i Throttlebot, i Cloni, Punch/Counterpunch, Sixshot, i Terrorcon e i Technobot), The Rebirth si afferma comunque come un momento cruciale e memorabile della saga.
Sul versante G1 Marvel, i concetti originali di Nebulos e del legame binario godono di una miniserie introduttiva in 4 episodi, e si ripercuotono in modo fondamentale nella saga principale, accompagnandola fino al culmine della battaglia contro Unicron (con l'apoteosi morale di Scorponok e Lord Zarak) e innescando infine la resurrezione di Optimus Prime come Action Master nell'episodio finale della serie.
Anni dopo, i concetti fondamentali di The Rebirth riemergono prepotentemente per giocare un ruolo essenziale nella saga di Beast Machines: lo scontro tra tecnologia e natura, la Camera dell'Energia al Plasma, Vector Sigma e, soprattutto, l'esigenza di una periodica e e radicale evoluzione della specie cybertroniana sono infatti i perni di questa estrema produzione USA dedicata ai Transformer.
I personaggi
Dopo il suo ritorno nel finale della Stagione 3, Optimus Prime torna a essere il comandante degli Autobot, ma gioca ora un ruolo di contorno, così come la sua nemesi Galvatron, dato che i protagonisti della saga sono ora i nuovissimi Headmaster e Targetmaster, introdotti in massa come guerrieri già integrati nelle rispettive fazioni, ma destinati a evolversi rapidamente nelle loro versioni "binarie".
Come ulteriore trait d'union con la Stagione 3, tornano personaggi divenuti Targetmaster, come Hot Rod, Kup e Blurr da una parte, e Cyclonus e Scourge dall'altra. A sorpresa, Arcee è la prima Headmaster effettiva, nonostante non sia previsto un suo modellino (il che autorizza a pensare che, come per Optimus Prime, ci sia qui la mano dello sceneggiatore David Wise, da sempre molto interessato alla consistenza narrativa della saga).
Al già nutrito gruppo di protagonisti si uniscono, sopratutto nella primissima parte, molti altri nuovi personaggi introdotti quasi a forza per pubblicizzare i modellini, come i Cloni, Punch/Counterpunch e Sixshot, più altri visti già l'anno prima come i Throttlebot, ed i Combiner Technobot e Terrorcon.
La storia
Alla guida di un esercito pesantemente ristrutturato, Galvatron attacca nuovamente Autobot City, sulla Terra, con lo scopo di impadronirsi della Chiave della Camera dell'Energia al Plasma.
Ottenuto ciò che desidera, Galvatron invade Cybertron e riesce infine ad aprire e riattivare la Fonderia Ancestrale dei Transformer: le energie liberate, però, hanno effetti imprevisti.
Come profetizzato dal sibillino Alpha Trion (ora risiedente all'interno di Vector Sigma), l'Energia al Plasma dà inizio a un radicale cambiamento della società Cybertroniana: a causa sua, infatti, un gruppo di Autobot (capitanato da Kup e Hot Rod) e un gruppo di Decepticon (guidati da Cylonus e Scourge) si arenano sul pianeta Nebulon, dove vengono coinvolti nella guerra civile locale tra i pacifici Nebulani e la decadente elite ipertecnologica dell'Alveare.
L'intensificazione bellica voluta da Lord Zarak dell'Alveare sfocia nella fusione tra esseri organici nativi e robot cybertroniani: il legame binario che consente ai Nebulani di trasformarsi in teste e armi dei meccanoidi alieni consente di dare vita a un ibrido che prende il "meglio dei due mondi" e diviene imbattibile in battaglia.
Con entrambe le fazioni in possesso di questa tecnologia, lo scontro bellico si intensifica, ma le forze risultano equivalenti, finchè Zarak non gioca la carta di Scorponok: l'intera città dell'Alveare diviene il corpo di un colossale Transformer controllato proprio da Zarak.
Sconfitti gli Autobot, Zarak si dirige alla volta di Cybertron, dove si allea con Galvatron, intento a spingere il pianeta verso la Terra per causare un'esplosione apocalittica.
Da Nebulon giungono però anche gli Autobot, forti del nuovo acquisto di Fortress Maximus (ideato e controllato da Spike): nella battaglia finale che ne segue, l'Energia al Plasma finisce con il neutralizzare i Cybertroniani, ma non gli esseri organici. Ed ecco quindi il miracolo promesso: Spike ridireziona l'Energia al Plasma dentro Vector Sigma, salvando la Terra e ridestando Cybertron, che entra in una nuova età dell'oro.
Galvatron e Scorponok, costretti alla ritirata, si arroccano su Nebulon.
Celebrando la vittoria e la rinascita, Optimus Prime incarica Fortress Maximus di recarsi a sua volta su Nebulon per fronteggiare questa nuova frangia della guerra dei cybertroniani.
401 The Rebirth, Part 1
402 The Rebirth, Part 2
403 The Rebirth, Part 3
(Season 4 - 1987)
Production: Marvel Productions LTD. & Sunbow
Year:1987
Episode:3
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Introduzione
Pensata inizialmente come una miniserie di soli 5 episodi, mirata a concludere la saga USA dei Transformer e introdurre i nuovi personaggi e giocattoli del 1987, The Rebirth subì poi un taglio di 2 episodi in fase di produzione, costringendo lo sceneggiatore a comprimere e condensare tutta la trama in soli 3 episodi, il cui ritmo narrativo è quindi frenetico in modo quasi folle.
Con il nuovo cast e i concetti di Headmaster e Targetmaster da presentare e motivare, The Rebirth esplora nuovi territori narrativi, sia in termini di concetti che di ambientazioni. Sebbene Cybertron giochi ancora un ruolo cruciale nella vicenda, al centro dell'attenzione c'è il pianeta Nebulon (Nebulos nei fumetti Marvel), con la sua guerra civile globale, i suoi panorami esotici e psichedelici, il suo conflitto filosofico tra natura e tecnologia; ed è su questo mondo che prende forma la nuova frontiera cibernetica dell'interfaccia tra cybertroniani e umani.
Pensato come un trucco commerciale per rendere i bambini ancora più partecipi del gioco, immaginando di potersi trasformare nella testa o nell'arma del proprio robot preferito, il cosiddetto legame binario che unisce i Cybertroniani agli umanoidi organici di Nebulos (e della Terra, essendo Spike e Daniel della partita) sfocia in una situazione potenzialmente quasi cyberpunk, in quanto incentrato sull'interazione fra due entità così diverse che condividono praticamente lo stesso corpo.
Sceneggiata da David Wise, autore storico di episodi cruciali della saga G1 animata, The Rebirth evita la trappola di essere un mero spot pubblicitario per i modellini, e attinge invece a piene mani alla continuità della serie, espandendone la mitologia e dando vita a nuovi eventi dall'afflato letteralmente epico.
Il coinvolgimento di Optimus Prime e Galvatron è voluto proprio da Wise, per dare un senso di consistenza con la stagione precedente, e sempre a questo autore sono attribuibili la creazione dell'ancestrale Camera dell'Energia al Plasma con la relativa Chiave (custodita dal Prime e quindi equiparabile alla Matrice del Comando).
Che il personaggio storico di Spike diventi compagno dell'Headmaster più colossale è probabilmente invece una scelta di mercato della Hasbro, mentre la spiazzante accoppiata di Arcee e Daniel (privi di modellino o anche solo di plausibilità/fattibilità dello stesso) è presumbilmente opera di Wise, in quanto è un'idea che riguarda i capisialdi narrativi della serie, ma non i giocattoli.
Infine, ricollegandosi ai suoi concetti di Alpha Trion e Vector Sigma, David Wise riesce a chiudere elegantemente il cerchio narrativo della vicenda: il culmine dell'epopea si ha infatti con la rinascita di Cybertron, riportato alla sua Età dell'Oro nel momento più buio, dopo che la battaglia tra gli Headmaster ha raggiunto proporzioni ciclopiche e la follia di Galvatron ha spazzato via ogni speranza di sopravvivenza per due mondi.
Alla faccia dei vincoli della produzione in super-economia, dell'animazione Akom che soffre di modelli grafici anonimi e senza guizzi (ma di una certa fluidfità visiva), del cast oceanico (che include i Throttlebot, i Cloni, Punch/Counterpunch, Sixshot, i Terrorcon e i Technobot), The Rebirth si afferma comunque come un momento cruciale e memorabile della saga.
Sul versante G1 Marvel, i concetti originali di Nebulos e del legame binario godono di una miniserie introduttiva in 4 episodi, e si ripercuotono in modo fondamentale nella saga principale, accompagnandola fino al culmine della battaglia contro Unicron (con l'apoteosi morale di Scorponok e Lord Zarak) e innescando infine la resurrezione di Optimus Prime come Action Master nell'episodio finale della serie.
Anni dopo, i concetti fondamentali di The Rebirth riemergono prepotentemente per giocare un ruolo essenziale nella saga di Beast Machines: lo scontro tra tecnologia e natura, la Camera dell'Energia al Plasma, Vector Sigma e, soprattutto, l'esigenza di una periodica e e radicale evoluzione della specie cybertroniana sono infatti i perni di questa estrema produzione USA dedicata ai Transformer.
I personaggi
Dopo il suo ritorno nel finale della Stagione 3, Optimus Prime torna a essere il comandante degli Autobot, ma gioca ora un ruolo di contorno, così come la sua nemesi Galvatron, dato che i protagonisti della saga sono ora i nuovissimi Headmaster e Targetmaster, introdotti in massa come guerrieri già integrati nelle rispettive fazioni, ma destinati a evolversi rapidamente nelle loro versioni "binarie".
Come ulteriore trait d'union con la Stagione 3, tornano personaggi divenuti Targetmaster, come Hot Rod, Kup e Blurr da una parte, e Cyclonus e Scourge dall'altra. A sorpresa, Arcee è la prima Headmaster effettiva, nonostante non sia previsto un suo modellino (il che autorizza a pensare che, come per Optimus Prime, ci sia qui la mano dello sceneggiatore David Wise, da sempre molto interessato alla consistenza narrativa della saga).
Al già nutrito gruppo di protagonisti si uniscono, sopratutto nella primissima parte, molti altri nuovi personaggi introdotti quasi a forza per pubblicizzare i modellini, come i Cloni, Punch/Counterpunch e Sixshot, più altri visti già l'anno prima come i Throttlebot, ed i Combiner Technobot e Terrorcon.
La storia
Alla guida di un esercito pesantemente ristrutturato, Galvatron attacca nuovamente Autobot City, sulla Terra, con lo scopo di impadronirsi della Chiave della Camera dell'Energia al Plasma.
Ottenuto ciò che desidera, Galvatron invade Cybertron e riesce infine ad aprire e riattivare la Fonderia Ancestrale dei Transformer: le energie liberate, però, hanno effetti imprevisti.
Come profetizzato dal sibillino Alpha Trion (ora risiedente all'interno di Vector Sigma), l'Energia al Plasma dà inizio a un radicale cambiamento della società Cybertroniana: a causa sua, infatti, un gruppo di Autobot (capitanato da Kup e Hot Rod) e un gruppo di Decepticon (guidati da Cylonus e Scourge) si arenano sul pianeta Nebulon, dove vengono coinvolti nella guerra civile locale tra i pacifici Nebulani e la decadente elite ipertecnologica dell'Alveare.
L'intensificazione bellica voluta da Lord Zarak dell'Alveare sfocia nella fusione tra esseri organici nativi e robot cybertroniani: il legame binario che consente ai Nebulani di trasformarsi in teste e armi dei meccanoidi alieni consente di dare vita a un ibrido che prende il "meglio dei due mondi" e diviene imbattibile in battaglia.
Con entrambe le fazioni in possesso di questa tecnologia, lo scontro bellico si intensifica, ma le forze risultano equivalenti, finchè Zarak non gioca la carta di Scorponok: l'intera città dell'Alveare diviene il corpo di un colossale Transformer controllato proprio da Zarak.
Sconfitti gli Autobot, Zarak si dirige alla volta di Cybertron, dove si allea con Galvatron, intento a spingere il pianeta verso la Terra per causare un'esplosione apocalittica.
Da Nebulon giungono però anche gli Autobot, forti del nuovo acquisto di Fortress Maximus (ideato e controllato da Spike): nella battaglia finale che ne segue, l'Energia al Plasma finisce con il neutralizzare i Cybertroniani, ma non gli esseri organici. Ed ecco quindi il miracolo promesso: Spike ridireziona l'Energia al Plasma dentro Vector Sigma, salvando la Terra e ridestando Cybertron, che entra in una nuova età dell'oro.
Galvatron e Scorponok, costretti alla ritirata, si arroccano su Nebulon.
Celebrando la vittoria e la rinascita, Optimus Prime incarica Fortress Maximus di recarsi a sua volta su Nebulon per fronteggiare questa nuova frangia della guerra dei cybertroniani.
Guida ai Singoli Episodi
401 The Rebirth, Part 1
402 The Rebirth, Part 2
403 The Rebirth, Part 3









