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Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
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35. L’ultima battaglia sulla Terra (parte 2)
35. L’ultima battaglia sulla Terra (parte 2)
Titolo originale: Saigo no Chikyū Daikessen (Kōhen)
Titolo edizione italiana: L’ultima battaglia sulla Terra
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 28 marzo 1988
Metroplex giunge nelle Ande per fare rapporto: Fortress apprende così della terza Torre della Morte comparsa in America, presso la quale sono stati inviati gli Aerialbot: è la prova che, come previsto, due torri sono destinate a spuntare anche nell’emisfero boreale del pianeta. Fortress calcola facilmente il punto in cui dovrebbe sorgere la quarta torre, dopodiché il gruppo discute su dove possa trovarsi Scorponok. Pointblank suggerisce che il nemico possa nascondersi nel Mar Mediterraneo, ipotesi che Chromedome ritiene plausibile, considerati anche gli attacchi avvenuti fra Lisbona e Atene. Highbrow, invece, spiega ai compagni come, stando ad alcune antiche leggende terrestri, l’antico continente di Lemuria (dal quale proviene il Metallo Crysmag), sarebbe sprofondato nell’Oceano Indiano ed è anche possibile che i Decepticon si siano nascosti lì.
La ridda di ipotesi viene interrotta da un messaggio di Punch, che informa Fortress di avere localizzato Scorponok, diretto in Egitto. Inoltre un messaggio intercettato fra Washington e Santiago ha rivelato come le quattro torri siano state dotate di amplificatori per massimizzare i loro effetti.
L’astronave Maximus parte quindi per l’Egitto: Daniel e Wheelie vengono però lasciati indietro e affidati a Metroplex. Daniel si lamenta della decisione, ma Metroplex gli spiega come la sua presenza sia necessaria per aiutare il trasporto dei feriti del disastro aereo in cui sono rimasti coinvolti anche i suoi genitori.
Nel frattempo, Sixshot arriva in Egitto in cerca di Scorponok.
Sul posto sopraggiungono anche gli Autobot, la cui presenza viene subito notata da Soundblaster, che avverte perciò Apeface, di guardia alla piramide in cui si nascondono i Decepticon. Sixshot nota tutto e si prepara a fare la sua mossa.
Sul ponte dell’astronave Maximus si presentano quindi i Decepticon Headmaster. Chromedome e compagni escono immediatamente per affrontarli. I tre Decepticon fanno quindi sfoggio della loro nuova trovata, la Formazione Trio, un’idea di Weirdwolf che dovrebbe in teoria disorientare gli avversari, ma che si rivela scomoda e pasticciata: i tre infatti saltano uno sull’altro formando una torre che però collassa appena si uniscono anche gli Horrorcon. Una folata del reattore della Maximus si rivela sufficiente a scacciarli subito via tutti insieme!
Gli Autobot arrivano così alla piramide in cui si nascondono i Decepticon, solo per vedere spuntare dal terreno la quarta Torre della Morte: Fortess tenta di intervenire prima che la colonna arrivi alla sua massima altezza e sia impiantato l’amplificatore di energia, ma non riesce nell’impresa.
Intanto, a San Francisco, Daniel aiuta i suoi genitori a sbarcare dalla nave con cui sono stati rimpatriati. Subito dopo Wheelie lo informa che Metroplex ha ricevuto un messaggio da Fortress che ordina a tutti loro di rientrare. Carly e Spike salutano quindi il figlio a cui augurano buona fortuna.
I Decepticon Cloni installano l’amplificatore sulla quarta Torre della Morte, sotto lo sguardo trionfante di Scorponok, che si prepara a dare il via alla fase finale del suo piano. Quando la torre inizia a rilasciare i suoi raggi di energia gli Autobot iniziano a temere che ormai sia troppo tardi per intervenire.
Lo scorpione meccanico emerge così dalle sabbie del deserto egiziano. Fortress gli ordina di rinunciare ai suoi piani, ma ovviamente non viene ascoltato ed è così costretto a trasformarsi in Fortress Maximus.
I raggi della Torre della Morte, però, neutralizzano anche Fortress Maximus. Scorponok si allontana, ma prima gli rivela che anche lui ha una parte nel suo piano e che perciò non può ancora essere distrutto. Pertanto Scorponok gli dà appuntamento al Polo Nord, dove gli dimostrerà cosa ha in mente. Fortress Maximus tenta di fermarlo, ma ancora una volta i raggi della torre glielo impediscono.
Scorponok effettua quindi una deviazione e si inabissa nell’Oceano Indiano, dove viene seguito di nascosto da Sixshot. Un gorgo sottomarino introduce i due in ciò che resta dell’antico regno di Lemuria, dove viene raccolto il Crysmag Metal, che Scorponok intende usare per attuare la distruzione della Terra.
Quando Scorponok scopre la presenza di Sixshot è naturalmente sorpreso, ma sembra minimizzare la cosa e dimostra di volerlo riaccogliere fra le sue fila: per questo gli mostra i lavori di raccolta del Crysmag Metal, portati avanti da Menasor e Devastator. Il metallo verrà usato per rilasciare un enorme potere distruttivo che porterà la Terra alla sua distruzione e il satellite artificiale in orbita potrà così raccogliere tutta l’energia prodotta dalla catastrofe.
Dopo aver ascoltato il piano dell’Imperatore, Sixshot annuncia di volersi congedare, ma Scorponok gli spara alle spalle, accusandolo di essere un traditore che vuole rivelare i suoi piani al nemico. Il robot ninja però sfugge all’attacco grazie a uno dei suoi trucchi.
Le emissioni di energia intanto si intensificano e una quinta Torre della Morte fa la sua comparsa al Polo Sud: l’intero pianeta è ormai avvolto da una autentica ragnatela di energia.
Fortress arriva quindi sul tetto del mondo insieme a tutti i suoi guerrieri, attesi al varco da MegaZarak con tutti i Decepticon schierati. Dietro di loro un enorme specchio di Crysmag Metal lascia intendere che in quel posto si giocherà la partita decisiva.
Daniel si preoccupa nel non vedere Sixshot fra i nemici, ma intuisce la sua presenza.
La battaglia ha dunque inizio, è un tutti contro tutti senza esclusione di colpi. L’astronave Maximus affronta MegaZarak, che si protegge con lo Zarak Shield. I Targetmaster e gli Headmaster di entrambe le fazioni, invece, si affrontano sullo stesso campo di battaglia.
Fortress si trasforma nuovamente in Fortress Maximus per affrontare MegaZarak. Daniel e Wheelie intervengono, ma a loro pensa Battletrap. Per fortuna a salvare i due è Sixshot. Il robot ninja però non si mostra all’amico Daniel per rendere meno amaro il momento del loro ultimo saluto. L’arrivo di Menasor lo costringe comunque a uscire allo scoperto: i due possono così augurarsi un veloce addio.
Scorponok attira infine Fortress Maximus sullo specchio di Crysmag Metal: quando il satellite artificiale arriva in posizione, libera l’energia raccolta fino a quel momento immobilizzando Fortress Maximus!
Il piano di Scorponok è compiuto e così l’Imperatore dei Decepticon abbandona il suo transtector per poi ordinare alle sue truppe la ritirata nello spazio, dove potranno assistere all’esplosione del pianeta Terra.
Per aiutare Fortress Maximus e impedire il peggio, gli Autobot Headmaster si uniscono nella Head Formation, che però si rivela insufficiente. Ricordando le parole di Sixshot sul grande potere insito nell’amicizia che unisce tutti gli Autobot, Daniel suggerisce di di implementare la forza della Head Formation con l’aiuto di tutti i guerrieri.
Gli Autobot si uniscono così in una Power Formation, che unita alla Head Formation, dà vita a una Final Formation dell’amicizia, il cui potere libera Fortress Maximus dalla stretta d’energia.
Il comandante Autobot può quindi raccogliere e respingere l’energia, distruggendo in questo modo il satellite artificiale. Con un ultimo fendente della Master Sword, Fortress Maximus distrugge anche l’ormai inerte transtector di Scorponok, con lo Zarak Shield.
Il piano di Scorponok è dunque fallito e la Terra è ormai salva. I Decepticon sono fuggiti e gli Autobot devono ora lasciare la Terra per impedire loro di compiere altre devastazioni nell’universo.
Nuovi fronti di battaglia si apriranno, intanto Daniel saluta gli amici commosso (incluso l’inseparabile Wheelie), con la promessa di rivedersi in futuro.
NOTE
In questa puntata Scorponok appare minuscolo di fronte a Sixshot, confermando la tendenza degli animatori a fargli cambiare dimensione nel corso delle varie puntate.
Il trasporto dei feriti a San Francisco avviene a bordo della Queen World, che però era stata affondata nella puntata precedente.
Sembrava che i Decepticon Cloni fossero stati distrutti da Sixshot nella puntata precedente, ma qui li rivediamo in azione quando applicano l’amplificatore alla quarta Torre della Morte.
Prima della videosigla finale, la puntata ripropone quella iniziale in una versione senza crediti e con l’inedita comparsa finale di Fortress Maximus.
Come si può notare, il subplot del conflitto fra Sixshot e Scorponok non viene risolto per lasciare spazio a quello principale fra l’Imperatore dei Decepticon e Fortress Maximus. Sixshot ha comunque la consolazione di aver suggerito a Daniel la soluzione finale che porta alla sconfitta dei Decepticon.
L’ottava e ultima uscita del manga di Headmasters aggiunge alla battaglia finale alcuni elementi, un tentativo di attacco da parte di Soundblaster, il desiderio di Sixshot di assumere forma umana (che sembra un attacco per i Pretender della successiva serie Super-God Masterforce) e, soprattutto, il ritorno di Rodimus Prime, uscito di scena in Il pianeta Cybertron è in grave pericolo (parte 2).
TV Magazine ha peraltro pubblicato un capitolo che colma il divario fra Headmasters e Super-God Masterforce, in cui si spiega che, dopo gli eventi di questa serie, la battaglia si sposta nello spazio e che i contatti con la Terra sono resi più difficili dalla distruzione dei ponti spaziali, fatto che lascia campo libero sul nostro pianeta ai Pretender.
La puntata è stata trasmessa per la prima volta il 28 marzo 1988: si tratta quindi dell’unica a non aver rispettato la consueta trasmissione settimanale, essendo stata programmata a soli tre giorni di distanza dalla precedente.
Titolo originale: Saigo no Chikyū Daikessen (Kōhen)
Titolo edizione italiana: L’ultima battaglia sulla Terra
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 28 marzo 1988
Metroplex giunge nelle Ande per fare rapporto: Fortress apprende così della terza Torre della Morte comparsa in America, presso la quale sono stati inviati gli Aerialbot: è la prova che, come previsto, due torri sono destinate a spuntare anche nell’emisfero boreale del pianeta. Fortress calcola facilmente il punto in cui dovrebbe sorgere la quarta torre, dopodiché il gruppo discute su dove possa trovarsi Scorponok. Pointblank suggerisce che il nemico possa nascondersi nel Mar Mediterraneo, ipotesi che Chromedome ritiene plausibile, considerati anche gli attacchi avvenuti fra Lisbona e Atene. Highbrow, invece, spiega ai compagni come, stando ad alcune antiche leggende terrestri, l’antico continente di Lemuria (dal quale proviene il Metallo Crysmag), sarebbe sprofondato nell’Oceano Indiano ed è anche possibile che i Decepticon si siano nascosti lì.
La ridda di ipotesi viene interrotta da un messaggio di Punch, che informa Fortress di avere localizzato Scorponok, diretto in Egitto. Inoltre un messaggio intercettato fra Washington e Santiago ha rivelato come le quattro torri siano state dotate di amplificatori per massimizzare i loro effetti.
L’astronave Maximus parte quindi per l’Egitto: Daniel e Wheelie vengono però lasciati indietro e affidati a Metroplex. Daniel si lamenta della decisione, ma Metroplex gli spiega come la sua presenza sia necessaria per aiutare il trasporto dei feriti del disastro aereo in cui sono rimasti coinvolti anche i suoi genitori.
Nel frattempo, Sixshot arriva in Egitto in cerca di Scorponok.
Sul posto sopraggiungono anche gli Autobot, la cui presenza viene subito notata da Soundblaster, che avverte perciò Apeface, di guardia alla piramide in cui si nascondono i Decepticon. Sixshot nota tutto e si prepara a fare la sua mossa.
Sul ponte dell’astronave Maximus si presentano quindi i Decepticon Headmaster. Chromedome e compagni escono immediatamente per affrontarli. I tre Decepticon fanno quindi sfoggio della loro nuova trovata, la Formazione Trio, un’idea di Weirdwolf che dovrebbe in teoria disorientare gli avversari, ma che si rivela scomoda e pasticciata: i tre infatti saltano uno sull’altro formando una torre che però collassa appena si uniscono anche gli Horrorcon. Una folata del reattore della Maximus si rivela sufficiente a scacciarli subito via tutti insieme!
Gli Autobot arrivano così alla piramide in cui si nascondono i Decepticon, solo per vedere spuntare dal terreno la quarta Torre della Morte: Fortess tenta di intervenire prima che la colonna arrivi alla sua massima altezza e sia impiantato l’amplificatore di energia, ma non riesce nell’impresa.
Intanto, a San Francisco, Daniel aiuta i suoi genitori a sbarcare dalla nave con cui sono stati rimpatriati. Subito dopo Wheelie lo informa che Metroplex ha ricevuto un messaggio da Fortress che ordina a tutti loro di rientrare. Carly e Spike salutano quindi il figlio a cui augurano buona fortuna.
I Decepticon Cloni installano l’amplificatore sulla quarta Torre della Morte, sotto lo sguardo trionfante di Scorponok, che si prepara a dare il via alla fase finale del suo piano. Quando la torre inizia a rilasciare i suoi raggi di energia gli Autobot iniziano a temere che ormai sia troppo tardi per intervenire.
Lo scorpione meccanico emerge così dalle sabbie del deserto egiziano. Fortress gli ordina di rinunciare ai suoi piani, ma ovviamente non viene ascoltato ed è così costretto a trasformarsi in Fortress Maximus.
I raggi della Torre della Morte, però, neutralizzano anche Fortress Maximus. Scorponok si allontana, ma prima gli rivela che anche lui ha una parte nel suo piano e che perciò non può ancora essere distrutto. Pertanto Scorponok gli dà appuntamento al Polo Nord, dove gli dimostrerà cosa ha in mente. Fortress Maximus tenta di fermarlo, ma ancora una volta i raggi della torre glielo impediscono.
Scorponok effettua quindi una deviazione e si inabissa nell’Oceano Indiano, dove viene seguito di nascosto da Sixshot. Un gorgo sottomarino introduce i due in ciò che resta dell’antico regno di Lemuria, dove viene raccolto il Crysmag Metal, che Scorponok intende usare per attuare la distruzione della Terra.
Quando Scorponok scopre la presenza di Sixshot è naturalmente sorpreso, ma sembra minimizzare la cosa e dimostra di volerlo riaccogliere fra le sue fila: per questo gli mostra i lavori di raccolta del Crysmag Metal, portati avanti da Menasor e Devastator. Il metallo verrà usato per rilasciare un enorme potere distruttivo che porterà la Terra alla sua distruzione e il satellite artificiale in orbita potrà così raccogliere tutta l’energia prodotta dalla catastrofe.
Dopo aver ascoltato il piano dell’Imperatore, Sixshot annuncia di volersi congedare, ma Scorponok gli spara alle spalle, accusandolo di essere un traditore che vuole rivelare i suoi piani al nemico. Il robot ninja però sfugge all’attacco grazie a uno dei suoi trucchi.
Le emissioni di energia intanto si intensificano e una quinta Torre della Morte fa la sua comparsa al Polo Sud: l’intero pianeta è ormai avvolto da una autentica ragnatela di energia.
Fortress arriva quindi sul tetto del mondo insieme a tutti i suoi guerrieri, attesi al varco da MegaZarak con tutti i Decepticon schierati. Dietro di loro un enorme specchio di Crysmag Metal lascia intendere che in quel posto si giocherà la partita decisiva.
Daniel si preoccupa nel non vedere Sixshot fra i nemici, ma intuisce la sua presenza.
La battaglia ha dunque inizio, è un tutti contro tutti senza esclusione di colpi. L’astronave Maximus affronta MegaZarak, che si protegge con lo Zarak Shield. I Targetmaster e gli Headmaster di entrambe le fazioni, invece, si affrontano sullo stesso campo di battaglia.
Fortress si trasforma nuovamente in Fortress Maximus per affrontare MegaZarak. Daniel e Wheelie intervengono, ma a loro pensa Battletrap. Per fortuna a salvare i due è Sixshot. Il robot ninja però non si mostra all’amico Daniel per rendere meno amaro il momento del loro ultimo saluto. L’arrivo di Menasor lo costringe comunque a uscire allo scoperto: i due possono così augurarsi un veloce addio.
Scorponok attira infine Fortress Maximus sullo specchio di Crysmag Metal: quando il satellite artificiale arriva in posizione, libera l’energia raccolta fino a quel momento immobilizzando Fortress Maximus!
Il piano di Scorponok è compiuto e così l’Imperatore dei Decepticon abbandona il suo transtector per poi ordinare alle sue truppe la ritirata nello spazio, dove potranno assistere all’esplosione del pianeta Terra.
Per aiutare Fortress Maximus e impedire il peggio, gli Autobot Headmaster si uniscono nella Head Formation, che però si rivela insufficiente. Ricordando le parole di Sixshot sul grande potere insito nell’amicizia che unisce tutti gli Autobot, Daniel suggerisce di di implementare la forza della Head Formation con l’aiuto di tutti i guerrieri.
Gli Autobot si uniscono così in una Power Formation, che unita alla Head Formation, dà vita a una Final Formation dell’amicizia, il cui potere libera Fortress Maximus dalla stretta d’energia.
Il comandante Autobot può quindi raccogliere e respingere l’energia, distruggendo in questo modo il satellite artificiale. Con un ultimo fendente della Master Sword, Fortress Maximus distrugge anche l’ormai inerte transtector di Scorponok, con lo Zarak Shield.
Il piano di Scorponok è dunque fallito e la Terra è ormai salva. I Decepticon sono fuggiti e gli Autobot devono ora lasciare la Terra per impedire loro di compiere altre devastazioni nell’universo.
Nuovi fronti di battaglia si apriranno, intanto Daniel saluta gli amici commosso (incluso l’inseparabile Wheelie), con la promessa di rivedersi in futuro.
NOTE
In questa puntata Scorponok appare minuscolo di fronte a Sixshot, confermando la tendenza degli animatori a fargli cambiare dimensione nel corso delle varie puntate.
Il trasporto dei feriti a San Francisco avviene a bordo della Queen World, che però era stata affondata nella puntata precedente.
Sembrava che i Decepticon Cloni fossero stati distrutti da Sixshot nella puntata precedente, ma qui li rivediamo in azione quando applicano l’amplificatore alla quarta Torre della Morte.
Prima della videosigla finale, la puntata ripropone quella iniziale in una versione senza crediti e con l’inedita comparsa finale di Fortress Maximus.
Come si può notare, il subplot del conflitto fra Sixshot e Scorponok non viene risolto per lasciare spazio a quello principale fra l’Imperatore dei Decepticon e Fortress Maximus. Sixshot ha comunque la consolazione di aver suggerito a Daniel la soluzione finale che porta alla sconfitta dei Decepticon.
L’ottava e ultima uscita del manga di Headmasters aggiunge alla battaglia finale alcuni elementi, un tentativo di attacco da parte di Soundblaster, il desiderio di Sixshot di assumere forma umana (che sembra un attacco per i Pretender della successiva serie Super-God Masterforce) e, soprattutto, il ritorno di Rodimus Prime, uscito di scena in Il pianeta Cybertron è in grave pericolo (parte 2).
TV Magazine ha peraltro pubblicato un capitolo che colma il divario fra Headmasters e Super-God Masterforce, in cui si spiega che, dopo gli eventi di questa serie, la battaglia si sposta nello spazio e che i contatti con la Terra sono resi più difficili dalla distruzione dei ponti spaziali, fatto che lascia campo libero sul nostro pianeta ai Pretender.
La puntata è stata trasmessa per la prima volta il 28 marzo 1988: si tratta quindi dell’unica a non aver rispettato la consueta trasmissione settimanale, essendo stata programmata a soli tre giorni di distanza dalla precedente.

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








