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Iscritto il: 05/08/2006
LocalitĂ : Taranto
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30. Lo Zarak Shield capovolge la situazione
30. Lo Zarak Shield capovolge la situazione
Titolo originale: Zarakku Shīrudo Kōbō Sen
Titolo edizione italiana: Il grande scudo di Lord Zarak
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 4 marzo 1988
Gli Autobot perlustrano il pianeta Master dallo spazio esterno con l’astronave Maximus: il loro scopo è trovare i Decepticon di cui hanno perso nuovamente le tracce. Il gruppo manifesta preoccupazione per le prossime mosse di Scorponok, ora in possesso dei segreti della Master Sword.
I Decepticon, intanto, sono anch’essi in viaggio nello spazio con lo scorpione meccanico. La loro avanzata è ostacolata da uno sciame di polvere spaziale. Skorponok ordina di usare lo sciame come copertura dai radar nemici: il suo scopo è infatti lasciar credere agli Autobot che i Decepticon abbiano abbandonato il pianeta Master, in modo da guadagnare il tempo necessario a ultimare la nuova arma, lo Zarak Shield. Weirdwolf preferirebbe invece affrontare direttamente i nemici e viene per questo deriso dai Decepticon Targetmaster, che appoggiano la manovra dell’Imperatore. Quindi Scorponok ordina il rientro sul pianeta Master.
Gli Autobot Targetmaster non credono all’ipotesi che i Decepticon possano aver abbandonato il pianeta Master e decidono di chiedere a Fortress di poter effettuare una perlustrazione. Soundblaster li osserva di nascosto e invia Ratbat a registrare la loro conversazione con Fortress.
Fortress ascolta le ragioni dei Targetmaster e riflette con loro sulle possibilità che i Decepticon possano aver lasciato effettivamente Master. Sul pianeta non esistono basi nemiche, ma questo non esclude che Scorponok e i suoi subalterni non possano aver comunque trovato un nascondiglio. La realizzazione di un’arma in grado di resistere ai fendenti della Master Sword rende infatti necessario l’utilizzo del Metallo G, che si trova soltanto su quel pianeta. Il briefing viene interrotto dalla scoperta di Ratbat, intento a osservare i presenti. Gli Autobot Targetmaster vedono quindi Soundblaster richiamare la sua Cassetta e poi fuggire su Master: è la prova che i Decepticon non hanno abbandonato il pianeta. Subito Pointblank e compagni si lanciano all’inseguimento.
Anche Chromedome vorrebbe lanciarsi all’inseguimento, ma Fortress lo ferma per assegnargli un altro incarico. Insieme agli altri Autobot Headmaster, Chromedome appronta quindi un rilevatore che, collegato alla Master Sword attraverso alcuni sensori, sia in grado di intercettare un’emissione d’energia di pari potenza. Lo scopo è chiaramente quello di scoprire dove si trova la nuova arma che i Decepticon stanno costruendo.
Sul pianeta Master, intanto, gli Autobot Targetmaster affrontano i Decepticon Targetmaster. Questi sfondano una parete di roccia liberando una enorme massa d’acqua che trascina via i rivali. Pointblank e compagni vengono quindi dati per morti.
Soundblaster e i Decepticon Targetmaster tornano alla loro base sotterranea, dove i lavori di costruzione dello Zarak Shield proseguono indisturbati. Mindwipe e Skullcruncher, dopo aver appreso della morte degli Autobot Targetmaster, manifestano un profondo rispetto per Slugslinger e compagni. Weirdwolf, invece, memore delle passate frizioni, è più scettico.
Scorponok viene quindi informato della morte degli Autobot Targetmaster. Sixshot suggerisce che in realtà questa scomparsa, lungi dal costituire un vantaggio, potrebbe invece allarmare Fortress e gli Autobot. Poiché il completamento dello Zarak Shield richiede ancora almeno due giorni, Scorponok ordina a Sixshot di guadagnare tempo, impedendo agli Autobot di avvicinarsi alla base.
Fortunatamente gli Autobot Targetmaster non sono morti e possono così proseguire le ricerche del nascondiglio dei Decepticon. All’improvviso i tre vedono i Decepticon Headmaster, gli Horrorcon, Sixshot e Bruticus partire in formazione e capiscono quindi che il nascondiglio dei nemici è vicino. Pointblank contatta così Fortress e gli fornisce le coordinate del luogo. Fortress ordina di proseguire le ricerche.
Proseguendo la propria avanzata verso le coordinate fornite da Pointblank, l’astronave Maximus si imbatte nella formazione dei Decepticon: questi tentano di far perdere tempo agli Autobot attirandoli lontano. Fortress capisce ben presto che l’azione intrapresa dai nemici è solo un diversivo e prosegue le rilevazioni con i sensori applicati alla Master Sword. Highbrow, intanto, annuncia anche di aver realizzato un rilevatore di energia portatile.
Weirdwolf è l’unico ad accorgersi che l’astronave Maximus non si è lanciata al loro inseguimento e così torna indietro.
Gli Autobot Targetmaster notano alcune tracce sul terreno e seguendole raggiungono la caverna in cui si nascondono i Decepticon.
Finalmente la Master Sword intercetta una fonte d’energia: Highbrow esce subito in ricognizione con il suo rilevatore portatile. Gli altri Autobot Headmaster lo seguono.
Weirdwolf invece si avvicina di nascosto all’astronave Maximus per collocare alcune bombe. Per non far scoprire gli ordigni da Daniel e Wheelie, usciti all’esterno per ammirare il panorama, Weirdwolf si fa localizzare appositamente. Fortress accorre e lo scaccia.
Highbrow e gli Autobot Headmaster seguono il segnale del rivelatore: la terra cede sotto i loro piedi e in questo modo rocambolesco i quattro si ritrovano nella caverna dove sono nascosti i Decepticon.
Nello stesso momento gli Autobot Targetmaster perlustrano la zona: le controparti dei tre guerrieri, approfittando della loro piccola taglia, entrano senza essere visti nello scorpione meccanico per spiare le mosse dei nemici.
Ignari della presenza dei Targetmaster, gli Autobot Headmaster tentano un attacco diretto ai nemici, ma vengono subito individuati e fronteggiati dai Decepticon Targetmaster. Pointblank e compagni sono dunque costretti ad uscire allo scoperto per aiutarli.
Richiamato dai rumori della battaglia, Scorponok ordina ai Duocon di entrare in azione. Le controparti Autobot intanto si ricongiungono ai loro Targetmaster.
Scorponok carica lo Zarak Shield ancora incompleto sullo scorpione meccanico e tenta di fuggire. L’astronave Maximus prova a fermarlo, ma le bombe piazzate da Weirdwolf esplodono, vanificando il tentativo. L’intervento degli Autobot Headmaster si rivela anche inutile e Scorponok riesce a dileguarsi.
Durante la fuga, i Decepticon riescono a portare a termine la costruzione dello Zarak Shield, con enorme soddisfazione di Scorponok.
NOTE
Per errore Skullcruncher confonde il termine “uchujin”, usato per “polvere spaziale”, con quello che indica gli “uomini spaziali” (il suono è identico, cambiano gli ideogrammi utilizzati per la scrittura) e crede perciò che lo sciame di detriti in cui si imbatte lo scorpione meccanico all’inizio della puntata sia formato da pezzi di entità aliene. Il gioco di parole, naturalmente intraducibile, è risolto abilmente nell’edizione italiana: Skullcruncher non capisce cosa significhi il termine “corpi spaziali” e crede si tratti di corpi… di mostri. Nel doppiaggio inglese realizzato in Malesia, invece, Weirdwolf e Mindwipe suggeriscono a Skullcruncher di… bere un drink con gli alieni! Skullcruncher non capisce il nesso fra le due cose e ovviamente nemmeno lo spettatore, perché l’adattamento non ha senso…
Per la prima volta vediamo la Master Sword nella stiva dell’astronave Maximus: finora l’avevamo vista soltanto apparire in un lampo di luce nella mano di Fortress Maximus durante la sequenza di trasformazione.
Lo Zarak Shield è lo scudo grigio in dotazione anche al toy di Scorponok: nelle puntate precedenti, in realtà , lo scudo si era già visto, per cui è lecito pensare che il nuovo sia una riproduzione o un semplice upgrade del precedente, corazzato con il Metallo G.
Durante l’attacco finale allo scorpione meccanico, gli Autobot Headmaster usano un inedito attacco (Master Beam), che consiste in un raggio sparato dai quattro in formazione mentre roteano su se stessi. Si tratta di una formazione differente dall’Head Formation vista nelle puntate precedenti. L’attacco è qui usato per la prima e ultima volta.
Titolo originale: Zarakku Shīrudo Kōbō Sen
Titolo edizione italiana: Il grande scudo di Lord Zarak
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 4 marzo 1988
Gli Autobot perlustrano il pianeta Master dallo spazio esterno con l’astronave Maximus: il loro scopo è trovare i Decepticon di cui hanno perso nuovamente le tracce. Il gruppo manifesta preoccupazione per le prossime mosse di Scorponok, ora in possesso dei segreti della Master Sword.
I Decepticon, intanto, sono anch’essi in viaggio nello spazio con lo scorpione meccanico. La loro avanzata è ostacolata da uno sciame di polvere spaziale. Skorponok ordina di usare lo sciame come copertura dai radar nemici: il suo scopo è infatti lasciar credere agli Autobot che i Decepticon abbiano abbandonato il pianeta Master, in modo da guadagnare il tempo necessario a ultimare la nuova arma, lo Zarak Shield. Weirdwolf preferirebbe invece affrontare direttamente i nemici e viene per questo deriso dai Decepticon Targetmaster, che appoggiano la manovra dell’Imperatore. Quindi Scorponok ordina il rientro sul pianeta Master.
Gli Autobot Targetmaster non credono all’ipotesi che i Decepticon possano aver abbandonato il pianeta Master e decidono di chiedere a Fortress di poter effettuare una perlustrazione. Soundblaster li osserva di nascosto e invia Ratbat a registrare la loro conversazione con Fortress.
Fortress ascolta le ragioni dei Targetmaster e riflette con loro sulle possibilità che i Decepticon possano aver lasciato effettivamente Master. Sul pianeta non esistono basi nemiche, ma questo non esclude che Scorponok e i suoi subalterni non possano aver comunque trovato un nascondiglio. La realizzazione di un’arma in grado di resistere ai fendenti della Master Sword rende infatti necessario l’utilizzo del Metallo G, che si trova soltanto su quel pianeta. Il briefing viene interrotto dalla scoperta di Ratbat, intento a osservare i presenti. Gli Autobot Targetmaster vedono quindi Soundblaster richiamare la sua Cassetta e poi fuggire su Master: è la prova che i Decepticon non hanno abbandonato il pianeta. Subito Pointblank e compagni si lanciano all’inseguimento.
Anche Chromedome vorrebbe lanciarsi all’inseguimento, ma Fortress lo ferma per assegnargli un altro incarico. Insieme agli altri Autobot Headmaster, Chromedome appronta quindi un rilevatore che, collegato alla Master Sword attraverso alcuni sensori, sia in grado di intercettare un’emissione d’energia di pari potenza. Lo scopo è chiaramente quello di scoprire dove si trova la nuova arma che i Decepticon stanno costruendo.
Sul pianeta Master, intanto, gli Autobot Targetmaster affrontano i Decepticon Targetmaster. Questi sfondano una parete di roccia liberando una enorme massa d’acqua che trascina via i rivali. Pointblank e compagni vengono quindi dati per morti.
Soundblaster e i Decepticon Targetmaster tornano alla loro base sotterranea, dove i lavori di costruzione dello Zarak Shield proseguono indisturbati. Mindwipe e Skullcruncher, dopo aver appreso della morte degli Autobot Targetmaster, manifestano un profondo rispetto per Slugslinger e compagni. Weirdwolf, invece, memore delle passate frizioni, è più scettico.
Scorponok viene quindi informato della morte degli Autobot Targetmaster. Sixshot suggerisce che in realtà questa scomparsa, lungi dal costituire un vantaggio, potrebbe invece allarmare Fortress e gli Autobot. Poiché il completamento dello Zarak Shield richiede ancora almeno due giorni, Scorponok ordina a Sixshot di guadagnare tempo, impedendo agli Autobot di avvicinarsi alla base.
Fortunatamente gli Autobot Targetmaster non sono morti e possono così proseguire le ricerche del nascondiglio dei Decepticon. All’improvviso i tre vedono i Decepticon Headmaster, gli Horrorcon, Sixshot e Bruticus partire in formazione e capiscono quindi che il nascondiglio dei nemici è vicino. Pointblank contatta così Fortress e gli fornisce le coordinate del luogo. Fortress ordina di proseguire le ricerche.
Proseguendo la propria avanzata verso le coordinate fornite da Pointblank, l’astronave Maximus si imbatte nella formazione dei Decepticon: questi tentano di far perdere tempo agli Autobot attirandoli lontano. Fortress capisce ben presto che l’azione intrapresa dai nemici è solo un diversivo e prosegue le rilevazioni con i sensori applicati alla Master Sword. Highbrow, intanto, annuncia anche di aver realizzato un rilevatore di energia portatile.
Weirdwolf è l’unico ad accorgersi che l’astronave Maximus non si è lanciata al loro inseguimento e così torna indietro.
Gli Autobot Targetmaster notano alcune tracce sul terreno e seguendole raggiungono la caverna in cui si nascondono i Decepticon.
Finalmente la Master Sword intercetta una fonte d’energia: Highbrow esce subito in ricognizione con il suo rilevatore portatile. Gli altri Autobot Headmaster lo seguono.
Weirdwolf invece si avvicina di nascosto all’astronave Maximus per collocare alcune bombe. Per non far scoprire gli ordigni da Daniel e Wheelie, usciti all’esterno per ammirare il panorama, Weirdwolf si fa localizzare appositamente. Fortress accorre e lo scaccia.
Highbrow e gli Autobot Headmaster seguono il segnale del rivelatore: la terra cede sotto i loro piedi e in questo modo rocambolesco i quattro si ritrovano nella caverna dove sono nascosti i Decepticon.
Nello stesso momento gli Autobot Targetmaster perlustrano la zona: le controparti dei tre guerrieri, approfittando della loro piccola taglia, entrano senza essere visti nello scorpione meccanico per spiare le mosse dei nemici.
Ignari della presenza dei Targetmaster, gli Autobot Headmaster tentano un attacco diretto ai nemici, ma vengono subito individuati e fronteggiati dai Decepticon Targetmaster. Pointblank e compagni sono dunque costretti ad uscire allo scoperto per aiutarli.
Richiamato dai rumori della battaglia, Scorponok ordina ai Duocon di entrare in azione. Le controparti Autobot intanto si ricongiungono ai loro Targetmaster.
Scorponok carica lo Zarak Shield ancora incompleto sullo scorpione meccanico e tenta di fuggire. L’astronave Maximus prova a fermarlo, ma le bombe piazzate da Weirdwolf esplodono, vanificando il tentativo. L’intervento degli Autobot Headmaster si rivela anche inutile e Scorponok riesce a dileguarsi.
Durante la fuga, i Decepticon riescono a portare a termine la costruzione dello Zarak Shield, con enorme soddisfazione di Scorponok.
NOTE
Per errore Skullcruncher confonde il termine “uchujin”, usato per “polvere spaziale”, con quello che indica gli “uomini spaziali” (il suono è identico, cambiano gli ideogrammi utilizzati per la scrittura) e crede perciò che lo sciame di detriti in cui si imbatte lo scorpione meccanico all’inizio della puntata sia formato da pezzi di entità aliene. Il gioco di parole, naturalmente intraducibile, è risolto abilmente nell’edizione italiana: Skullcruncher non capisce cosa significhi il termine “corpi spaziali” e crede si tratti di corpi… di mostri. Nel doppiaggio inglese realizzato in Malesia, invece, Weirdwolf e Mindwipe suggeriscono a Skullcruncher di… bere un drink con gli alieni! Skullcruncher non capisce il nesso fra le due cose e ovviamente nemmeno lo spettatore, perché l’adattamento non ha senso…
Per la prima volta vediamo la Master Sword nella stiva dell’astronave Maximus: finora l’avevamo vista soltanto apparire in un lampo di luce nella mano di Fortress Maximus durante la sequenza di trasformazione.
Lo Zarak Shield è lo scudo grigio in dotazione anche al toy di Scorponok: nelle puntate precedenti, in realtà , lo scudo si era già visto, per cui è lecito pensare che il nuovo sia una riproduzione o un semplice upgrade del precedente, corazzato con il Metallo G.
Durante l’attacco finale allo scorpione meccanico, gli Autobot Headmaster usano un inedito attacco (Master Beam), che consiste in un raggio sparato dai quattro in formazione mentre roteano su se stessi. Si tratta di una formazione differente dall’Head Formation vista nelle puntate precedenti. L’attacco è qui usato per la prima e ultima volta.

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








