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Iscritto il: 05/08/2006
LocalitĂ : Taranto
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07. Il misterioso vascello di quattro milioni di anni
07. Il misterioso vascello di quattro milioni di anni
Titolo originale: Yon Hyaku Man Nen Nazo no Beru
Titolo edizione italiana: Il ritorno del passato. Leaderbots in pericolo!
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 28 agosto 1987
Sul pianeta Chaar, Galvatron esterna il suo malcontento a Cyclonus per i pessimi risultati finora ottenuti. Scourge gli annuncia quindi l’arrivo di Scorponok al quale Galvatron rimprovera la distruzione della fabbrica sul pianeta delle bestie.
Scorponok in realtà è colui al quale il fallimento di quell’operazione nuoce maggiormente, perché lo costringe a ritardare la sua vendetta contro Fortress. Galvatron però pretende ugualmente risultati. Scorponok raduna quindi i suoi Decepticon Headmaster per una missione.
Qualche ora dopo, il Quartier Generale Autobot su Athenia riceve una richiesta di soccorso dall’avamposto Autobot del pianeta Praun, sotto attacco Decepticon. Praun è un pianeta sabbioso situato a nord-est di Athenia. Kup, Arcee e Blurr si interrogano sul da farsi: Rodimus Prime è infatti sulla Terra per verificare la scoperta di una nuova fonte energetica. Fortress e gli Autobot Headmaster si incaricano quindi di raggiungere Praun con l’astronave Maximus.
All’avamposto Autobot di Praun però non c’è traccia dei Decepticon. Il luogo sembra anzi deserto e le ricerche rivelano unicamente la presenza di carcasse Autobot. Un isolato superstite del massacro viene intravisto per un attimo sparare fra le rovine della base.
Sulla Terra, a Città Autobot, Ultra Magnus smentisce a Rodimus Prime la scoperta di nuove fonti di energia. I due decidono comunque di recarsi a controllare l’avamposto P-21, in Asia Centrale, dal quale è partita la segnalazione.
Arrivati all’avamposto P-21, Ultra Magnus e Rodimus Prime lo trovano devastato: tutti gli Autobot del posto sono stati sterminati. L’analisi della base rivela comunque che nulla è stato rubato. Rodimus sospetta immediatamente una trappola e contatta Athenia.
Insieme ad Arcee, Rodimus analizza il rapporto filmato inviato dall’avamposto P-21 e individua, in un angolo dell’inquadratura, l’ombra di Mindwipe. Si tratta dunque di una macchinazione dei Decepticon. Perciò Rodimus si reca subito su Praun con i Trainbot.
Gli Autobot Headmaster, intanto, sono entrati nell’avamposto di Praun che risulta deserto. La trappola però scatta e il gruppo resta chiuso all’interno. La sala inizia a ruotare vorticosamente e la forza centrifuga schiaccia gli Autobot sulle pareti, mentre Scorponok annuncia a Fortress di essere l’artefice del piano.
Dopo aver immerso la base nella sabbia, Scorponok ne interrompe la rotazione. Così, quando gli Headmaster tentano di fuggire attraverso il soffitto vengono ricoperti dalla sabbia. La situazione ricorda agli Headmaster i tempi dell’arrivo sul pianeta Master, pure flagellato da tempeste di sabbia, temperature ostili e condizioni climatiche avverse che lo rendevano particolarmente inospitale. Durante i 4 milioni di anni di vita sul pianeta, i coloni cybertroniani dovettero affrontare anche due glaciazioni: molti di loro, deboli e sprovvisti di capacità di trasformazione, non sopravvissero. Lo studio delle nuove possibilità di trasformazione fu dunque la naturale conseguenza della lotta per la sopravvivenza dei superstiti. I primi tentativi di connettersi ai rispettivi transtector non furono nemmeno facili per gli Headmaster che, incitati da Fortress, riuscirono infine a farcela.
Ora come allora gli Autobot Headmaster devono quindi lottare per la loro sopravvivenza e, effettuando lo scambio dei transtector (Cross-Head On), riescono a raggiungere l’esterno. Persino i Decepticon Headmaster si stupiscono della loro abilità .
Ispirati dagli avversari, Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf effettuano anche lo scambio dei transtector e si lanciano in battaglia. Scorponok invece sembra scomparso.
Galvatron su Astrotrain e Rodimus Prime sui Trainbot arrivano quasi nello stesso momento su Praun. Rodimus tenta di attaccare il nemico, ma viene fermato da Chromedome che gli chiede, a nome degli Autobot Headmaster, di poter proseguire lo scontro senza interferenze, in modo da vendicare il torto subito.
Così Galvatron e i Decepticon Headmaster vengono sconfitti e costretti alla ritirata.
NOTE
Il vascello del titolo è quello con cui i coloni di Cybertron giunsero sul pianeta Master. Risulta perciò incongruo l’uso dell’aggettivo “misterioso”.
Prima apparizione ufficiale di Scorponok nella serie: in Il mistero del pianeta Master la sua comparsa era infatti avvenuta soltanto in flashback. Resta però invariato il fatto che vediamo soltanto la sua silhouette nera, stavolta correttamente riferibile alla versione non combinata con il transtector.
Gli Autobot hanno diviso la Terra in 30 settori per poter effettuare le loro ricerche di nuove fonti di energia.
Sul pianeta Master vediamo tutti i coloni Autobot (futuri Headmaster) nella loro forma robotica semplice (quindi non combinata con i transtector, che all’epoca dovevano ancora essere costruiti). Viene così corretto l’errore presente in Il mistero del pianeta Master dove Fortress era mostrato in fuga da Cybertron nella forma robotica intermedia: qui, coerentemente, lo vediamo invece in quella semplice e assistiamo poi alla costruzione del suo primo transtector, che lo porta a diventare il robot che conosciamo. Per vedere la forma robotica completa (Fortress Maximus) dovremo aspettare ancora qualche puntata.
Lo scambio dei transtector, già avvenuto in Ribellione sul pianeta delle bestie, è ora accompagnato dal comando che ne designa il nome: Cross Head On.
La prima trasmissione di questo episodio in Giappone è avvenuta dopo una sosta di due settimane, come testimoniano le date.
Titolo originale: Yon Hyaku Man Nen Nazo no Beru
Titolo edizione italiana: Il ritorno del passato. Leaderbots in pericolo!
Scritto da: Yoshihisa Araki
Prima messa in onda in Giappone: 28 agosto 1987
Sul pianeta Chaar, Galvatron esterna il suo malcontento a Cyclonus per i pessimi risultati finora ottenuti. Scourge gli annuncia quindi l’arrivo di Scorponok al quale Galvatron rimprovera la distruzione della fabbrica sul pianeta delle bestie.
Scorponok in realtà è colui al quale il fallimento di quell’operazione nuoce maggiormente, perché lo costringe a ritardare la sua vendetta contro Fortress. Galvatron però pretende ugualmente risultati. Scorponok raduna quindi i suoi Decepticon Headmaster per una missione.
Qualche ora dopo, il Quartier Generale Autobot su Athenia riceve una richiesta di soccorso dall’avamposto Autobot del pianeta Praun, sotto attacco Decepticon. Praun è un pianeta sabbioso situato a nord-est di Athenia. Kup, Arcee e Blurr si interrogano sul da farsi: Rodimus Prime è infatti sulla Terra per verificare la scoperta di una nuova fonte energetica. Fortress e gli Autobot Headmaster si incaricano quindi di raggiungere Praun con l’astronave Maximus.
All’avamposto Autobot di Praun però non c’è traccia dei Decepticon. Il luogo sembra anzi deserto e le ricerche rivelano unicamente la presenza di carcasse Autobot. Un isolato superstite del massacro viene intravisto per un attimo sparare fra le rovine della base.
Sulla Terra, a Città Autobot, Ultra Magnus smentisce a Rodimus Prime la scoperta di nuove fonti di energia. I due decidono comunque di recarsi a controllare l’avamposto P-21, in Asia Centrale, dal quale è partita la segnalazione.
Arrivati all’avamposto P-21, Ultra Magnus e Rodimus Prime lo trovano devastato: tutti gli Autobot del posto sono stati sterminati. L’analisi della base rivela comunque che nulla è stato rubato. Rodimus sospetta immediatamente una trappola e contatta Athenia.
Insieme ad Arcee, Rodimus analizza il rapporto filmato inviato dall’avamposto P-21 e individua, in un angolo dell’inquadratura, l’ombra di Mindwipe. Si tratta dunque di una macchinazione dei Decepticon. Perciò Rodimus si reca subito su Praun con i Trainbot.
Gli Autobot Headmaster, intanto, sono entrati nell’avamposto di Praun che risulta deserto. La trappola però scatta e il gruppo resta chiuso all’interno. La sala inizia a ruotare vorticosamente e la forza centrifuga schiaccia gli Autobot sulle pareti, mentre Scorponok annuncia a Fortress di essere l’artefice del piano.
Dopo aver immerso la base nella sabbia, Scorponok ne interrompe la rotazione. Così, quando gli Headmaster tentano di fuggire attraverso il soffitto vengono ricoperti dalla sabbia. La situazione ricorda agli Headmaster i tempi dell’arrivo sul pianeta Master, pure flagellato da tempeste di sabbia, temperature ostili e condizioni climatiche avverse che lo rendevano particolarmente inospitale. Durante i 4 milioni di anni di vita sul pianeta, i coloni cybertroniani dovettero affrontare anche due glaciazioni: molti di loro, deboli e sprovvisti di capacità di trasformazione, non sopravvissero. Lo studio delle nuove possibilità di trasformazione fu dunque la naturale conseguenza della lotta per la sopravvivenza dei superstiti. I primi tentativi di connettersi ai rispettivi transtector non furono nemmeno facili per gli Headmaster che, incitati da Fortress, riuscirono infine a farcela.
Ora come allora gli Autobot Headmaster devono quindi lottare per la loro sopravvivenza e, effettuando lo scambio dei transtector (Cross-Head On), riescono a raggiungere l’esterno. Persino i Decepticon Headmaster si stupiscono della loro abilità .
Ispirati dagli avversari, Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf effettuano anche lo scambio dei transtector e si lanciano in battaglia. Scorponok invece sembra scomparso.
Galvatron su Astrotrain e Rodimus Prime sui Trainbot arrivano quasi nello stesso momento su Praun. Rodimus tenta di attaccare il nemico, ma viene fermato da Chromedome che gli chiede, a nome degli Autobot Headmaster, di poter proseguire lo scontro senza interferenze, in modo da vendicare il torto subito.
Così Galvatron e i Decepticon Headmaster vengono sconfitti e costretti alla ritirata.
NOTE
Il vascello del titolo è quello con cui i coloni di Cybertron giunsero sul pianeta Master. Risulta perciò incongruo l’uso dell’aggettivo “misterioso”.
Prima apparizione ufficiale di Scorponok nella serie: in Il mistero del pianeta Master la sua comparsa era infatti avvenuta soltanto in flashback. Resta però invariato il fatto che vediamo soltanto la sua silhouette nera, stavolta correttamente riferibile alla versione non combinata con il transtector.
Gli Autobot hanno diviso la Terra in 30 settori per poter effettuare le loro ricerche di nuove fonti di energia.
Sul pianeta Master vediamo tutti i coloni Autobot (futuri Headmaster) nella loro forma robotica semplice (quindi non combinata con i transtector, che all’epoca dovevano ancora essere costruiti). Viene così corretto l’errore presente in Il mistero del pianeta Master dove Fortress era mostrato in fuga da Cybertron nella forma robotica intermedia: qui, coerentemente, lo vediamo invece in quella semplice e assistiamo poi alla costruzione del suo primo transtector, che lo porta a diventare il robot che conosciamo. Per vedere la forma robotica completa (Fortress Maximus) dovremo aspettare ancora qualche puntata.
Lo scambio dei transtector, già avvenuto in Ribellione sul pianeta delle bestie, è ora accompagnato dal comando che ne designa il nome: Cross Head On.
La prima trasmissione di questo episodio in Giappone è avvenuta dopo una sosta di due settimane, come testimoniano le date.

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"








