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Iscritto il: 05/08/2006
Località: Taranto
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02. Il mistero del pianeta Master
02. Il mistero del pianeta Master
Titolo originale: Master Seji no Nazo
Titolo edizione italiana: La storia del pianeta Master
Scritto da: Toyohiro Ando
Prima messa in onda in Giappone: 10 luglio 1987
La battaglia fra le due fazioni di Headmaster viene seguita dal Quartier Generale Autobot di Athenia, dove Daniel nota con sollievo come i quattro misteriosi guerrieri venuti dallo spazio siano dalla loro parte. Nello stesso tempo, su Cybertron, gli Autobot proseguono i loro tentativi di impedire a Galvatron di raggiungere Vector Sigma. Optimus Prime lascia il comando della battaglia a Hot Rod per raggiungere la stanza di Vector Sigma.
Alla fine è l’intervento diretto in battaglia dell’astronave Maximus a decidere le sorti dello scontro in favore degli Autobot: Devastator, Menasor, Bruticus, e Abominus vengono infatti sconfitti e Galvatron è costretto alla ritirata.
Hot Rod può dunque invitare i nuovi guerrieri giunti dallo spazio sul pianeta Athenia per un briefing. In questa circostanza il pilota dell’astronave si presenta, è Fortress, comandante degli Autobot Headmaster e vecchia conoscenza di Kup. Si tratta infatti di uno dei cybertroniani fuggiti dal pianeta 4 milioni di anni prima.
A quel tempo Cybertron era devastato dalla guerra e Fortress e la sua gente erano notevolmente inferiori in potenza e capacità di trasformazione rispetto alla media della popolazione. Fortress era addetto all’evacuazione dei civili, con cui raggiunse il pianeta Master. Qui i coloni rifondarono la loro civiltà fino a studiare un nuovo potere di trasformazione, che consente loro di diventare la testa con cui unirsi ai transtector, ovvero i super corpi robotici nati dalla trasformazione dei propri veicoli. Così sono nati gli Headmaster!
Con il tempo, però, alcuni Headmaster capeggiati da Scorponok si votarono al male e si ribellarono alla pace voluta da Fortress e dalla sua gente. Perciò furono esiliati da Master e ora minacciano la galassia con i loro poteri. Attualmente sono entrati fra le fila dell’esercito di Galvatron. Fortress e i suoi quattro guerrieri sono quindi entrati in azione per fermarli.
Fortress apprende che Optimus Prime non ha con sé la Matrice del comando: il comandante degli Autobot l’ha infatti lasciata a rigenerarsi sulla Terra, in un luogo noto soltanto a lui. Fortress spiega quindi come la Matrice sia finora servita per sigillare Vector Sigma e impedire che fosse accessibile ai Decepticon: poiché Optimus non ha con sé la Matrice, Kup sospetta che sia pronto a sacrificare la sua forza vitale per riequilibrare Vector Sigma. I tentativi di contattare Optimus Prime per conoscere le sue intenzioni purtroppo risultano vani.
Optimus Prime, intanto, attraversa i sotterranei di Cybertron per raggiungere la stanza di Vector Sigma ed entra così in contatto con il fantasma di Alpha Trion, che lo aiuta a salvarsi dalle trappole presenti lungo il percorso.
Hot Rod decide quindi di recarsi sulla Terra per ritrovare la Matrice e correre poi in aiuto di Optimus Prime. Chromedome si offre di accompagnarlo, ma la sua scarsa conoscenza della Terra spinge Hot Rod a optare invece per Blaster. Gli altri resteranno in allerta in caso di attacchi Decepticon.
Hot Rod e Blaster arrivano dunque a Città Autobot, dove scoprono Ratbat intento a spiarli. Immediatamente inizia una battaglia fra le Cassette di Blaster e quelle di Soundwave. Prima di ritirarsi, Soundwave promette al suo eterno rivale che presto fra di loro avverrà un duello risolutivo.
Galvatron apprende quindi che Hot Rod si trova sulla Terra per un’importante missione e incarica Sixshot di scoprire la verità.
Analizzando la Terra, Jazz individua alcune “zone di energia” in cui potrebbe essere nascosta la Matrice per rigenerarsi. Ultra Magnus ha un piano per ingannare i Decepticon: gli Aerialbot vengono inviati presso un magazzino di Cubi di Energon dei nemici. Subito Sixshot mobilita gli Stunticon.
Grazie all’azione diversiva ideata da Ultra Magnus, Hot Rod e Blaster possono recarsi indisturbati al Polo Nord, primo dei dieci possibili luoghi dove potrebbe essere conservata la Matrice. I sensori però non rilevano nulla. Hot Rod si prepara a raggiungere la prossima tappa, ma Galvatron è stato informato sui suoi spostamenti e ha già ordinato l’invio di nuove truppe. Hot Rod e Blaster vengono così attaccati dai Predacon.
Durante la battaglia, Hot Rod riesce con una manovra spettacolare a impedire che i cinque nemici si uniscano a formare Predaking: l’arrivo di Menasor però vanifica i suoi sforzi. Fortunatamente gli Aerialbot giungono in suo soccorso.
Su Athenia Kup, Arcee, Wheelie e Daniel attendono con ansia il ritorno dei loro amici, ma comprendono come la Matrice ancora non sia stata trovata.
Al Polo Nord Soundwave e Blaster si ritrovano per il loro annunciato duello finale. I due si affrontano senza esclusione di colpi e arrivano a distruggersi a vicenda! Galvatron piange il suo fedele Soundwave, mentre Hot Rod è testimone della fine di Blaster.
Anche su Athenia gli Autobot piangono la morte di Blaster. I pezzi di Soundwave vengono invece recuperati dalle sue Cassette. Chromedome e gli Headmaster si preparano quindi a entrare in azione per aiutare Hot Rod nella sua missione.
Optimus Prime intanto prosegue la sua marcia nei sotterranei di Cybertron, diretto verso Vector Sigma.
NOTE
Il fatto che Kup riconosca Fortress giustifica quella che nella precedente puntata sembrava soltanto una nota priva di legami con la storia: il ricordo degli Autobot fuggiti da Cybertron 4 milioni di anni prima.
Gli Headmaster si compongono di una forma robotica semplice di piccola taglia (quella con cui fuggirono da Cybertron), che si trasforma in testa, e di un transtector, un componente inerte con modalità veicolare che si trasforma in corpo robotico. Le due parti si uniscono in una forma robotica completa di taglia più grande: quando la testa si unisce al transtector, sul petto del robot compare il grafico che indica i diversi livelli di abilità del personaggio. Fortress è l’unico Headmaster a vantare due transtector e, quindi, tre differenti forme robotiche: quella semplice (con cui fuggì da Cybertron), quella intermedia (di taglia corrispondente a un tradizionale Headmaster completo, sfoggiata dal personaggio per la maggior parte del tempo) e quella completa (Fortress Maximus), che farà la sua comparsa nel corso della serie.
Nel flashback che racconta gli eventi di quattro milioni di anni prima, vediamo Fortress fuggire dal pianeta Cybertron nella sua forma robotica intermedia, che però verrà adottata dal personaggio soltanto in seguito, quando sul pianeta Master sarà costruito il primo transtector: si tratta di un errore di animazione che verrà "corretto" nella settima puntata, quando un nuovo flashback mostrerà la forma robotica semplice di Fortress e la costruzione del suo primo transtector.
Sempre nel flashback vediamo anche gli Headmaster traditori: sono naturalmente Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf, che abbiamo già imparato a conoscere. Del loro capo Scorponok vediamo soltanto una silhouette nera, che peraltro fa riferimento alla sua forma robotica completa, combinata con il transtector (quella che nel prosieguo della serie indicheremo come MegaZarak): si tratta chiaramente di un altro errore perché, a questo punto della storia, il transtector non è stato ancora costruito.
La spiegazione dettagliata di Fortress rende più chiaro il legame fra la Matrice Autobot e Vector Sigma che, nel precedente episodio era soltanto accennato.
Quando Chromedome si offre di accompagnare Hot Rod nella sua missione di ricerca della Matrice Daniel è il primo ad apostrofarlo come inadatto perché non conosce la Terra. La reazione stizzita di Chromedome già rivela il suo temperamento impaziente e la sua voglia di gettarsi nell'azione che sarà una costante del personaggio per tutta la durata della serie.
Esattamente come nelle versioni americane, la morte di un Transformer implica un suo cambiamento di colore: in questo caso però, il corpo di Blaster, anziché assumere la consueta colorazione grigiastra, diventa… bianco!
La morte di Blaster e Soundwave (che si rivelerà propedeutica a una loro successiva rinascita) è il primo passo di quell’operazione “tabula rasa” che progressivamente vedrà la serie abbandonare molti fra i personaggi e gli scenari più consueti in favore di nuove realtà e nuovi protagonisti. Nel tempo saranno proprio gli Headmaster, come da titolo, ad assumere piena centralità.
Titolo originale: Master Seji no Nazo
Titolo edizione italiana: La storia del pianeta Master
Scritto da: Toyohiro Ando
Prima messa in onda in Giappone: 10 luglio 1987
La battaglia fra le due fazioni di Headmaster viene seguita dal Quartier Generale Autobot di Athenia, dove Daniel nota con sollievo come i quattro misteriosi guerrieri venuti dallo spazio siano dalla loro parte. Nello stesso tempo, su Cybertron, gli Autobot proseguono i loro tentativi di impedire a Galvatron di raggiungere Vector Sigma. Optimus Prime lascia il comando della battaglia a Hot Rod per raggiungere la stanza di Vector Sigma.
Alla fine è l’intervento diretto in battaglia dell’astronave Maximus a decidere le sorti dello scontro in favore degli Autobot: Devastator, Menasor, Bruticus, e Abominus vengono infatti sconfitti e Galvatron è costretto alla ritirata.
Hot Rod può dunque invitare i nuovi guerrieri giunti dallo spazio sul pianeta Athenia per un briefing. In questa circostanza il pilota dell’astronave si presenta, è Fortress, comandante degli Autobot Headmaster e vecchia conoscenza di Kup. Si tratta infatti di uno dei cybertroniani fuggiti dal pianeta 4 milioni di anni prima.
A quel tempo Cybertron era devastato dalla guerra e Fortress e la sua gente erano notevolmente inferiori in potenza e capacità di trasformazione rispetto alla media della popolazione. Fortress era addetto all’evacuazione dei civili, con cui raggiunse il pianeta Master. Qui i coloni rifondarono la loro civiltà fino a studiare un nuovo potere di trasformazione, che consente loro di diventare la testa con cui unirsi ai transtector, ovvero i super corpi robotici nati dalla trasformazione dei propri veicoli. Così sono nati gli Headmaster!
Con il tempo, però, alcuni Headmaster capeggiati da Scorponok si votarono al male e si ribellarono alla pace voluta da Fortress e dalla sua gente. Perciò furono esiliati da Master e ora minacciano la galassia con i loro poteri. Attualmente sono entrati fra le fila dell’esercito di Galvatron. Fortress e i suoi quattro guerrieri sono quindi entrati in azione per fermarli.
Fortress apprende che Optimus Prime non ha con sé la Matrice del comando: il comandante degli Autobot l’ha infatti lasciata a rigenerarsi sulla Terra, in un luogo noto soltanto a lui. Fortress spiega quindi come la Matrice sia finora servita per sigillare Vector Sigma e impedire che fosse accessibile ai Decepticon: poiché Optimus non ha con sé la Matrice, Kup sospetta che sia pronto a sacrificare la sua forza vitale per riequilibrare Vector Sigma. I tentativi di contattare Optimus Prime per conoscere le sue intenzioni purtroppo risultano vani.
Optimus Prime, intanto, attraversa i sotterranei di Cybertron per raggiungere la stanza di Vector Sigma ed entra così in contatto con il fantasma di Alpha Trion, che lo aiuta a salvarsi dalle trappole presenti lungo il percorso.
Hot Rod decide quindi di recarsi sulla Terra per ritrovare la Matrice e correre poi in aiuto di Optimus Prime. Chromedome si offre di accompagnarlo, ma la sua scarsa conoscenza della Terra spinge Hot Rod a optare invece per Blaster. Gli altri resteranno in allerta in caso di attacchi Decepticon.
Hot Rod e Blaster arrivano dunque a Città Autobot, dove scoprono Ratbat intento a spiarli. Immediatamente inizia una battaglia fra le Cassette di Blaster e quelle di Soundwave. Prima di ritirarsi, Soundwave promette al suo eterno rivale che presto fra di loro avverrà un duello risolutivo.
Galvatron apprende quindi che Hot Rod si trova sulla Terra per un’importante missione e incarica Sixshot di scoprire la verità.
Analizzando la Terra, Jazz individua alcune “zone di energia” in cui potrebbe essere nascosta la Matrice per rigenerarsi. Ultra Magnus ha un piano per ingannare i Decepticon: gli Aerialbot vengono inviati presso un magazzino di Cubi di Energon dei nemici. Subito Sixshot mobilita gli Stunticon.
Grazie all’azione diversiva ideata da Ultra Magnus, Hot Rod e Blaster possono recarsi indisturbati al Polo Nord, primo dei dieci possibili luoghi dove potrebbe essere conservata la Matrice. I sensori però non rilevano nulla. Hot Rod si prepara a raggiungere la prossima tappa, ma Galvatron è stato informato sui suoi spostamenti e ha già ordinato l’invio di nuove truppe. Hot Rod e Blaster vengono così attaccati dai Predacon.
Durante la battaglia, Hot Rod riesce con una manovra spettacolare a impedire che i cinque nemici si uniscano a formare Predaking: l’arrivo di Menasor però vanifica i suoi sforzi. Fortunatamente gli Aerialbot giungono in suo soccorso.
Su Athenia Kup, Arcee, Wheelie e Daniel attendono con ansia il ritorno dei loro amici, ma comprendono come la Matrice ancora non sia stata trovata.
Al Polo Nord Soundwave e Blaster si ritrovano per il loro annunciato duello finale. I due si affrontano senza esclusione di colpi e arrivano a distruggersi a vicenda! Galvatron piange il suo fedele Soundwave, mentre Hot Rod è testimone della fine di Blaster.
Anche su Athenia gli Autobot piangono la morte di Blaster. I pezzi di Soundwave vengono invece recuperati dalle sue Cassette. Chromedome e gli Headmaster si preparano quindi a entrare in azione per aiutare Hot Rod nella sua missione.
Optimus Prime intanto prosegue la sua marcia nei sotterranei di Cybertron, diretto verso Vector Sigma.
NOTE
Il fatto che Kup riconosca Fortress giustifica quella che nella precedente puntata sembrava soltanto una nota priva di legami con la storia: il ricordo degli Autobot fuggiti da Cybertron 4 milioni di anni prima.
Gli Headmaster si compongono di una forma robotica semplice di piccola taglia (quella con cui fuggirono da Cybertron), che si trasforma in testa, e di un transtector, un componente inerte con modalità veicolare che si trasforma in corpo robotico. Le due parti si uniscono in una forma robotica completa di taglia più grande: quando la testa si unisce al transtector, sul petto del robot compare il grafico che indica i diversi livelli di abilità del personaggio. Fortress è l’unico Headmaster a vantare due transtector e, quindi, tre differenti forme robotiche: quella semplice (con cui fuggì da Cybertron), quella intermedia (di taglia corrispondente a un tradizionale Headmaster completo, sfoggiata dal personaggio per la maggior parte del tempo) e quella completa (Fortress Maximus), che farà la sua comparsa nel corso della serie.
Nel flashback che racconta gli eventi di quattro milioni di anni prima, vediamo Fortress fuggire dal pianeta Cybertron nella sua forma robotica intermedia, che però verrà adottata dal personaggio soltanto in seguito, quando sul pianeta Master sarà costruito il primo transtector: si tratta di un errore di animazione che verrà "corretto" nella settima puntata, quando un nuovo flashback mostrerà la forma robotica semplice di Fortress e la costruzione del suo primo transtector.
Sempre nel flashback vediamo anche gli Headmaster traditori: sono naturalmente Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf, che abbiamo già imparato a conoscere. Del loro capo Scorponok vediamo soltanto una silhouette nera, che peraltro fa riferimento alla sua forma robotica completa, combinata con il transtector (quella che nel prosieguo della serie indicheremo come MegaZarak): si tratta chiaramente di un altro errore perché, a questo punto della storia, il transtector non è stato ancora costruito.
La spiegazione dettagliata di Fortress rende più chiaro il legame fra la Matrice Autobot e Vector Sigma che, nel precedente episodio era soltanto accennato.
Quando Chromedome si offre di accompagnare Hot Rod nella sua missione di ricerca della Matrice Daniel è il primo ad apostrofarlo come inadatto perché non conosce la Terra. La reazione stizzita di Chromedome già rivela il suo temperamento impaziente e la sua voglia di gettarsi nell'azione che sarà una costante del personaggio per tutta la durata della serie.
Esattamente come nelle versioni americane, la morte di un Transformer implica un suo cambiamento di colore: in questo caso però, il corpo di Blaster, anziché assumere la consueta colorazione grigiastra, diventa… bianco!
La morte di Blaster e Soundwave (che si rivelerà propedeutica a una loro successiva rinascita) è il primo passo di quell’operazione “tabula rasa” che progressivamente vedrà la serie abbandonare molti fra i personaggi e gli scenari più consueti in favore di nuove realtà e nuovi protagonisti. Nel tempo saranno proprio gli Headmaster, come da titolo, ad assumere piena centralità.

La luna di Cybertron
"We must never lose sight of the fact that upon this Earth we are Titans, and such power must be used wisely!"











